<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723</id><updated>2012-02-16T08:30:21.478+01:00</updated><title type='text'>awarenessuno</title><subtitle type='html'>“Solo gli stupidi non lasciano spazio al dubbio”...

“Ne sei convinto?”...

“Certamente!!”</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>23</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-2152226460276211088</id><published>2011-10-09T20:21:00.001+02:00</published><updated>2011-10-09T20:24:12.640+02:00</updated><title type='text'>L'illuminazione ed errori simili (Karl Renz)</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=3303349715196625723&amp;amp;postID=2152226460276211088" name="inizio"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Karl Renz nacque nel  1953 in una famiglia di contadini nelle montagne attorno al fiume Weser in  Germania. Ebbe una formazione agricola e poi artistica. Dal 1980 vive come  musicista e pittore a Berlino e nelle isole Canarie. Alla fine degli anni ´70  ebbe un´esperienza di morte e la realizzazione dell´immortalità. In questo stato  di coscienza seguirono poi anni di dolorose emicranie e di altri mutamenti nel  fisico. "L´eterno presente" si manifestò in ogni sua cellula o strato della sua  coscienza e l´assenza di tempo divenne realtà. Così ne parla:"Una luce purissima  iniziò a sgorgare dalla parte posteriore della testa riempiendo tutto il campo  della mia percezione. Nell´assoluta accettazione di quello che era, il tempo si  fermò. Solo rimase l´assoluta certezza che quello che sono veramente è prima del  tempo." &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; font-size: large; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;Karl Renz  tiene i suoi "talks" o dialoghi in numerose città dell´Europa, in America del  Nord e del sud, in Australia, India e Israele.&lt;br /&gt;(Testi in  inglese, tedesco e francese su www.karlrenz.com )&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt; &lt;br /&gt;Di  seguito alcuni capitoli di: L´Illuminazione ed errori simili - Il libro di Karl&lt;br /&gt;Unica  versione in italiano, traduzione di Isabella di Soragna&amp;nbsp; &lt;a href="mailto:isabellads@freesurf.ch" style="color: blue; text-decoration: underline;"&gt; isabellads@freesurf.ch&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt; &lt;br /&gt;Come ci  riesce costui?&lt;br /&gt;No  grazie. Mai piu´ Karl Renz! Dopo venti minuti questo mi era perfettamente  chiaro. A quel tempo Christian Salvesen ed io facevamo visita a parecchi maestri  di satsang per il nostro libro "Arrivano gli illuminati". Proprio alla fine del  giro ci proposero Karl Renz. Dovevamo includerlo nel libro perché aveva avuto  l´esperienza del risveglio. Era penetrato in qualcosa che per noi era ancora  impenetrabile. E poi aveva un pubblico fedele in varie città.&lt;br /&gt;Che  l´uomo non valesse gran che, a mio avviso, era chiaro. Parlava troppo. Non era  silenzioso. Non prendeva il tempo di immergere a lungo il suo sguardo negli  occhi di un astante. Non creava alcuna atmosfera spirituale. Era lì seduto come  un conferenziere qualunque, senza fiori, senza candela, senza il ritratto di un  saggio maestro, insomma senza il minimo segno di spiritualità. Avevo assistito a  ben altri satsang!&amp;nbsp; Maestri con un´aura. Quelli che stanno all´inizio a lungo  con gli occhi chiusi, finché il silenzio si allarga in ogni angolo della sala.  Maestri che vedono nel profondo dell´anima del richiedente. Quasi santi, che  rilasciano una parola quasi fosse una prelibatezza. Attorniati da musica, fiori,  incenso ed icone di grandi maestri.&lt;br /&gt;Niente di  tutto questo con Karl Renz. Nessuna veglia. Nessuna atmosfera. Nulla di  meditativo. Peggio ancora, era perfino anti-meditativo! Avevo meditato per  vent´anni, ogni mattina ed ogni sera. Questa, mi disse Karl in poche parole,(kurzerhand)  era una pratica assolutamente inutile! Un colpo di cancellino e via!&amp;nbsp; Ogni  cammino un errore, ogni sforzo senza scopo, ogni ricerca un caso senza speranza.  Così diceva lui. Gli altri astanti, verosimilmente una sorta di pubblico  abbonato, rideva di cuore. Io invece, fui felice quando il dialogo si concluse.  Ma poi mi senti "high", proprio subito dopo esser sceso in strada, mentre  m´incamminavo verso casa. Poi nel mio appartamento. E ancora il giorno dopo. Era  come se durante il colloquio mi avessero propinato una droga proibita di  felicità! Un´iniezione di scacciapensieri. O una medicina rilassante.  Incredibile. Doveva essere accaduto qualcosa al di fuori della chiacchierata.&lt;br /&gt;Per  assicurarmene sono tornato. E ancora. E da allora non perdo nessun colloquio se  egli viene nei paraggi. Certo, parla sempre un po´ troppo per me. Due ore alla  volta, interrotte solo dalle domande degli uditori. Alla fine egli sembra fresco  come una rosa e ha l´aria di voler continuare. Gli uditori invece sono sfiniti.  Sfiniti perché tutto quello che pensavano o proponevano era gettato al vento.  Ogni argomento sollevato è scartato. (aushebeln)&lt;br /&gt;Karl Renz  non dà valore a nulla. Nessun sapere spirituale. Nessuna frase dorata di  spiritualità. Nessuna conoscenza che provenga da profonde esperienze. Niente.&amp;nbsp;  Alla fine del colloquio non rimane più niente. Niente resta, di quanto un  brav´uomo abbia potuto pensare o credere prima. Assolutamente nulla. E questo è  deprimente. Ma quanto ci si sente leggeri!&lt;br /&gt;Occasionalmente si vedono persone cadere in stato di shock, poi alla fine ne  escono per non ritornare mai più. Succede anche che in pieno dibattito, uno  spettatore dall´aspetto irato ma silenzioso o in aperta protesta lasci la sala.  La maggior parte però sembra divertirsi un mondo tanto quanto più a lungo  procede il colloquio.&amp;nbsp; Si scatenano delle risa contagiose come all´asilo.  All´inizio questo mi dava ai nervi. Se io mi preparo una domanda seria, mi  spingo ad esprimerla e gli altri si sbudellano dalle risa, reagisco e mi irrito.  Ed ancora adesso mi disturbano le buffonerie se ho la sensazione di non aver  capito il perché del ridicolo.&lt;br /&gt;Eppure è  proprio così. Poiché la vera storiella nei dialoghi di Karl Renz è: colui che si  sente imbarazzato sparisce. Colui che può reagire ed irritarsi non c´è più.  Naturalmente lo spettatore è ancora lì seduto allo stesso posto. Però non lo si  può più disturbare. Tutto quello che egli credeva di dover difendere si è  eclissato. Quello che la persona sembra o crede di fare, la cosiddetta identità,  volteggia e se ne va durante le conversazioni. Dunque tutta la rete di credenze,  esperienze, immagini di sé. Sembrava complessa, ora semplicemente si scioglie.  Le rappresentazioni di come deve essere il mondo, io stesso o gli altri,  spariscono. Quello che avrebbe dovuto accadere per sentirmi felice, ma certo,  che qualcosa comunque avrebbe dovuto succedere per soddisfarmi, perde  significato. Alla fine resta quello che si suole nominare "presenza", una gaia  chiarezza che non ha bisogno di nulla.&lt;br /&gt;Suona  bene! Ma come ci riesce costui? Lui sosterrà che non fa assolutamente niente. E  in un senso è vero. Il maestro che ha riconosciuto la sua "vera natura", che ha  anche osservato di essere lo schermo e non il film che vi si proietta, che egli  è il cielo e non le nuvole che vi si rincorrono, che sa anche che egli è  silenzio - quello non fa nulla. Non vuole niente, non ha intenti, egli è  soltanto lì. Ma la sua presenza produce qualcosa verosimilmente. Egli assorbe in  sé l´inquietudine. Qui valgono le parole di Paul Brunton su Ramana Maharshi:  "Egli è un vuoto in cui i pensieri degli altri cadono". Basta così. Non serve  più nient´altro.&lt;br /&gt;Ma con  Karl Renz c´è dell´altro. Questo spiega perché lo invitano in tanti paesi. Per  questo si riempie la sala quando arriva in gennaio a Tiruvannamalai, la Mecca  dell´Advaita. Li corrono americani, israeliani, australiani, inglesi e tedeschi  e anche qualche indiano. E senza preoccuparsi troppo, nel suo inglese  semplificato riesce a tener banco, come forse faceva da ragazzo quando stava  nella rustica taverna dei suoi genitori contadini: è un attore, è una miniera di  motti di spirito, un comico.&lt;br /&gt;Un  comico, soprattutto con le parole ed il loro senso profondo. Egli le torce, le  strappa, gioca a bandiera con esse, scopre un doppio e terzo senso ed arriva - a  volte ne è il primo a meravigliarsi - ad un significato che illumina. E´ il  clown dell´illuminazione.&lt;br /&gt;Se poi  aggiungiamo che lì sotto si nasconde un Socrate, questo dà alla sua arte  buffonesca un che di magico. Come il saggio filosofo greco, egli porta i  coraggiosi ascoltatori che gli pongono domande fino all´"Aporia". Questo è  l´amichevole appellativo filosofico per denominare la strada senza uscita.  Socrate dimostrava a chiunque credesse di sapere qualcosa, come in realtà non  sapesse nulla. Questo succede anche con Karl Renz. Chiunque si sieda ai suoi "talks"  crede all´inizio di sapere qualcosa, crede per lo meno di aver capito un pochino  o di aver fatto qualche progresso nel sentiero dell´illuminazione. Con spirito e  senza mai cedere di una virgola, egli macina e sbriciola qualsiasi concetto al  riguardo.&lt;br /&gt;Qualunque  domanda un astante ponga e in qualunque controversia egli si trovi, quell´uomo è  un videogioco che vince sempre. Alla fine l´interrogante - e la persona che la  pensava come lui - cede, quasi alleggerito. Ma la vittoria dell´uno e la  sconfitta dell´altro sono la stessa cosa. Là ci si ritrova. Ecco la sensazione  di leggerezza. Consiste nella constatazione liberatoria che è la mente stessa a  porsi dei problemi e che poi si affanna a tentare di risolverli. E che la  verità, l´essenza, il Sé si trova "prima" della mente. Allora la mente potrà pur  continuare a girare in tondo come nella ruota del porcellino d´India, il Sé non  se ne preoccupa.&lt;br /&gt;Che  questo Sé sia indiviso, che sia lo stesso nella persona dell´ascoltatore come  nella persona del maestro, lo conferma Karl: "Parlo solo a me stesso". In  inglese nomina i suoi interventi "Self talks" ossia "dialoghi del Sé" o "il Sé  parla". E naturalmente il Sé ascolta anche. Infatti le differenze che si fanno  sono solo differenze nel pensiero.&lt;br /&gt;Questa è  l´essenza del pensiero indiano Advaita ("a-dualistico", "non-dualistico") al  quale si ricollega Karl Renz: la separazione è solo un´illusione, mantenuta solo  dalla mente. Non appena i pensieri si riposano, ecco sparire la separazione.  Sparisce anche il desiderio di volere qualcosa. La paura sparisce. "Gli altri  sono l´inferno" diceva Jean Paul Sartre. Karl Renz fa una variante:"Finché credi  che vi siano altri, vivi in inferno."&lt;br /&gt;Inferno è  forse un´esagerazione. Lo stress basta già.&amp;nbsp; Ma se c´è qualcosa che annulla  quest´inferno, che pone fine allo stress, allora sono proprio questi dialoghi.  Dialoghi con un insegnante che sa che l´inferno non esiste, che non esiste  separazione. Naturalmente è soprattutto la presenza vivente di un insegnante a  rigenerarci. Ma anche la sua presenza sulla carta stampata ha i suoi vantaggi.  Prima di tutto non ci sono quelle pause quasi vuote che avvengono in ogni talk:  lì abbiamo accorciato. In secondo luogo non dobbiamo sederci su dure sedie o  perseverare scomodi accoccolati per terra. Terzo, possiamo interrompere quando  vogliamo il fiume di parole di questo commediante e riprenderlo a tempo debito.  E non è necessario pagare ogni volta 10 euro per l´entrata!&lt;br /&gt;Il  carosello &lt;br /&gt;Benvenuti! Benvenuti al mercato annuale! Come posso vedere sei già entrato nel  carosello! Guidi alla grande! Hai un´auto coupè elegante. Hai un acceleratore e  un freno, ma soprattutto un volante. Con questo puoi prendere ottime curve e  così stai facendo. Strano però che l´auto giri sempre in tondo. Ti dirigi verso  destra poi a sinistra, freni, acceleri, ma in fondo vai sempre in una sola  direzione.&lt;br /&gt;E´ così  che guida il tuo Io. Il cosiddetto ego. Si dirige verso destra, verso sinistra e  non è mai troppo contento del risultato."Adesso guardo come fanno gli altri"  pensa. "Come guidano loro? Quello là in fondo come si mette in fila? Quello là  si butta più deciso nella curva..." Allora anche tu lo imiti. E la corsa  continua. Ogni tanto tutto il carosello si ferma. Una pausa breve. I tibetani lo  chiamano "Bardo". Allora ti scegli un'altra vettura. "Stavolta prendo il cavallo  perché ho voglia di cavalcare". Sei furbo. Oppure veramente saggio: prendi solo  il piccolo monopattino perché, dopo tanti giri faticosi, ora sei pieno di  modestia ed umiltà.&lt;br /&gt;Certo, il  tuo Io dopo tanti giri di manovella è maturato un sacco. E se per caso ti trovi  a seguire la stessa direzione del carosello puoi dire trionfante: "Guarda come  sono stato bravo! Adesso ho capito l´antifona!" Adesso hai capito come funziona  tutto il gioco."Guardate, ora ho tutto sotto controllo!" Sei in armonia con il  cosmo, in sintonia con la creazione. Un Io in simile accordo prende esattamente  la direzione del carosello. "Guardate come dirigo bene il mio veicolo! Tutto il  carosello si muove perché lo dirigo io talmente bene! Ma guardate, gu-ar-date!"  Quando hai fatto abbastanza pratica e sei abile in quell´arte puoi anche dire  agli altri come devono guidare:"Su, fate così come faccio io"!&lt;br /&gt;Orai sei  un autista completamente sveglio. Un paio di persone entusiaste  dicono:"Andiamogli dietro!" Tanto vale prendere un mezzo di trasporto più  capiente:"Salite tutti sul mio autobus e sedetevi dietro di me! Io sono in  sintonia con il carosello!" Allora diventi un guru. Se vuoi agire ancora meglio  in silenzio, puoi assumerti anche altri compiti, puoi anche prendere l´auto dei  pompieri o l´ambulanza. Oppure segui solo l´ambulanza per sicurezza.&lt;br /&gt;L´unica  cosa importante è che tu mantenga la vigilanza. Che al momento giusto tu  acceleri e freni al momento giusto. E soprattutto che tu guidi con grande  destrezza. Questo aiuta tutti gli altri. In tal modo riesci non solo a mantenere  la tua vettura perfettamente in strada, ma porti con te sulla via l´intero  carosello! Se soltanto tutti guidassero come te! Hai tutto in pugno.&lt;br /&gt;Finché  una volta per caso, lasci andare il volante. Ma no!? Adesso sì che ti meravigli.  Ma guarda, sa dirigersi anche da solo! Quest´attrezzo si muove anche da sé. Il  Sé guida. Non hai bisogno di sforzarti. Puoi rilassarti e godertela. Comunque  finisce sempre direttamente nella felicità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;L´Illuminazione ed  errori simili - Il libro di Karl Renz &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;1. Che  cosa ci porta qui dopo tutto?&lt;br /&gt;Perché ti  siedi lì davanti?&lt;br /&gt;Domanda:  Che cosa stabilisce che tu sieda qui davanti e io qui dietro?&lt;br /&gt;Karl:  Quello che ti ha seduto là, è quello che mi ha fatto sedere qui. Ma che cosa  sia, non lo so. Non è un agente. Non ha direzione. E´ l´assenza di volontà che  si mostra senza volontà in due aspetti diversi.&lt;br /&gt;D.:  Allora potremmo fare a cambio.&lt;br /&gt;K.:  Naturalmente.&amp;nbsp; Anche questo farebbe parte della sceneggiatura. La coscienza  assume tutti questi ruoli: mondo, spazio, tempo. Ogni figura che qui siede è  recitata dalla coscienza. Quello che qui parla è quello che qui ascolta. Tutta  coscienza, nessuna separazione.&lt;br /&gt;D.:Tutta  un´ uguale coscienza.&lt;br /&gt;K.: Non  uguale, ma la stessa. Qui non c´è nulla di separato.&lt;br /&gt;D.: Ma  qui la coscienza assume il ruolo di un illuminato.&lt;br /&gt;K.: No, è  una tazza che recita. Qui non c´è un illuminato. E altrove nemmeno. Una tazza  non potrà mai illuminarsi. E´ solo una forma. Io sono come una tazza e  altrettanto impotente riguardo all´illuminazione come tutti quelli che sono  seduti qui. Siamo senza possibilità d´aiuto.&lt;br /&gt;D.:  Allora promette di essere una serata divertente. Non si spiega niente qui?&lt;br /&gt;K.: No.  Non hai dunque bisogno di sforzarti. Non c´è nulla da prendere con te, niente da  portare via. Se noti che ti stai sforzando, significa che vuoi portarti via  qualcosa. Vuoi depurare invano, come un impianto di depurazione surriscaldato  che tenta di filtrare ciò che è già assolutamente pulito.&lt;br /&gt;D.: Ma è  proibito aspettarsi qualcosa come un aiuto per il quotidiano?&lt;br /&gt;K.:  Assolutamente no. E sai qual è l´aiuto in assoluto? Il riconoscere che non  esiste il quotidiano. Solo l´eterno ora. Quello che sei. Qui non viene niente e  non se ne va niente.&lt;br /&gt;D.: Con  questo non posso farci niente.&lt;br /&gt;K.: Non  ne hai bisogno. Non puoi. Perché tutto viene fatto con te. Attraverso di te e  con te. Tu sei la sorgente e quello che sorge da essa. Tu sei quello. Che cosa  c´è ancora qui di quotidiano? Tutto è l´eterno ora della tua assoluta esistenza.&lt;br /&gt;D.:  Assoluto, totale, niente e adesso. Ci sono tuttavia anche conoscenze più piccole  che danno un po´ di respiro!&lt;br /&gt;K.: Lo  spazio ampio che si crea può anche restringersi. Chi riceve aiuto è nuovamente  senza aiuto. Quello che può svegliarsi può anche riaddormentarsi. Dovresti  continuamente occupartene. Ma tu non hai bisogno di preoccupartene. Non è la  Realtà. Quello che è la Realtà non conosce né andare né venire. Non è sottomesso  al tempo. Per questo tu non devi fare nulla. Sii quello che sei, prima di quello  che è o non è.&lt;br /&gt;D.: Lo  farò senz´altro. Una descrizione davvero mirabilmente utile!&lt;br /&gt;K.: Non  era una descrizione. E tu non puoi farci niente.&lt;br /&gt;D.:  Appunto quello che volevo dire.&lt;br /&gt;K.: E´  solo un indicazione di qualcosa che non si lascia descrivere. Si descrive da sé  in tutto e in niente. Non fa differenza dove punto il dito, indico comunque e  sempre me stesso. Sempre quello che è. Non mi sbaglio mai. Posso solo indicare  me stesso. Non c´è direzione in cui il Sé non sia.&lt;br /&gt;D.:  Anch´io sono forse il Sé?&lt;br /&gt;K.:  Certo. Per cui puoi sederti ora qui davanti.&lt;br /&gt;Cosa  succede qui in fondo?&lt;br /&gt;D.:Qui  succede qualcosa tuttavia. Qualcosa viene distribuito con le parole o senza  parole. Qualcosa si attacca e rimane.&lt;br /&gt;K.: Per  un po´ sparisce il panzer difensore. Il filtro delle tue rappresentazioni.  Questa è solo l´ignoranza. La nudità da qualunque definizione, quello che sei.  Si riconosce da sé. In essa non può sussistere alcun´idea. Esse vibrano con le  parole. Esse spengono le tue rappresentazioni almeno per un po´, finché  ritornano. E dopo qualche tempo può succedere che tu riconosca le idee per  quello che sono, idee.&lt;br /&gt;D.: E  questo riconoscerlo serve a qualcosa?&lt;br /&gt;K.: No,  se rimane colui che riconosce.&lt;br /&gt;D.:  Certo. Chi lo riconosce sono io - sono io che vorrei che servisse a qualcosa.&lt;br /&gt;K:.  Contro questo non c´è nulla da fare. Chi lo riconosce cade giù solo quando deve  cadere. Lo si chiama grazia. Chi lo riconosce cade con un piccolo Ah! nel  rendersi conto che non è mai successo niente a colui che è veramente.&lt;br /&gt;D.: Mai  successo niente - ma nudità non significa anche essere vulnerabili?&lt;br /&gt;K.: Si.  Non c´è più il panzer difensore. Conoscersi significa completa vulnerabilità.  Essere indifesi. Tutto quello che affiora nella tua percezione, lo senti. Non  puoi più dire di no. A niente. Sei completamente quello che osservi. Sei  totalmente quello che c´è nella tua percezione. Non c´è separazione tra il  percipiente ed il percepito.&lt;br /&gt;D.: Mi  sembra qualcosa di travolgente.&lt;br /&gt;K.: Molti  che lo sperimentano e che non sanno cosa significhi, finiscono in manicomio. Non  c´è più filtro chiamato Io. Tutte le informazioni del mondo esterno arrivano  senza filtri, come un fiume in piena. E qui ne parliamo in caso dovesse  succedere. Perché nessuno possa flippare.&lt;br /&gt;D.: O  perché almeno posiamo sapere la ragione del nostro flippare.&lt;br /&gt;K.: Posso  solo indicare quanto sia stupido difendersi da questo. Nel panzer difensore del  pensiero Io c´è il concetto che esista qualcos´altro che te. Che ci sia qualcuno  a cui possa succedere qualcosa. Ma tu sei quello che non ha secondo. E tutto  quello che ti tocca, tutto quello che sperimenti sei tu stesso. Questa è  conoscenza di sé.&lt;br /&gt;D.:Ed è  solo il panzer difensore che lo impedisce?&lt;br /&gt;K.: Non  posso togliertelo. Allora significherebbe che c´è qualcosa di sbagliato in te.  Ma non c´è nulla di sbagliato ad avere un panzer finché c´è. Un giorno o l´altro  cade da sé. Al più tardi alla morte. Anche adesso potrebbe cadere. Allora  vedresti che non puoi più difenderti.&lt;br /&gt;D.: A  volte lo vedo.&lt;br /&gt;K.: Per  esempio quando ti innamori. Non puoi decidere se innamorarti o non innamorarti.  Semplicemente succede. Sei senza difese. Il sentimento dell´innamoramento totale  e quello di essere indifeso è il tuo stato naturale.&lt;br /&gt;D.:  Questo però è uno stato che posso sperimentare chiaramente.&lt;br /&gt;K.: E se  così deve essere, potrai sperimentarlo non in modo relativo ma assoluto. Questo  significa che non c´è più nessuno che sperimenta uno stato. Nessuno potrebbe  sopportarlo. Questo sentimento che tutto affluisce in te - nell´esperienza e nel  tuo mondo emozionale - non è sopportabile per un Io. Per il Sé è completamente  naturale.&lt;br /&gt;D.:  Sembra faticoso.&lt;br /&gt;K.:  Quando la grazia affiora, si verifica il vuoto nel quale non può più sussistere  la persona. Con la consapevolezza, affiora il fuoco dell´inferno nel quale il  piccolo Io non può esistere.&lt;br /&gt;D.: Hai  detto fuoco dell´inferno?&lt;br /&gt;K.: Puoi  chiamarla grazia o fuoco dell´inferno. Nessuno può impedirlo né affrettarlo. La  grazia è un mistero e agisce in una sfera mistica. In- condizionabile,  incontrollabile.&lt;br /&gt;D.:  Tuttavia nel satsang la Presenza può farla sorgere vero?&lt;br /&gt;K.:  Oppure no. La Presenza non è una condizione. Satsang non è una condizione. Non  ci sono condizioni. C´è sempre la possibilità.&lt;br /&gt;D.: Mi  accorgo solo che da quando vengo più spesso al satsang ho problemi di sonno.&lt;br /&gt;K.: Altri  mi considerano un sonnifero. Ma se cosí dev´essere, che grazie all´insonnia tu  possa sapere chi sei - e tu sei la stessa insonnia - allora cosí succederà.  Quello che sei non dorme e non veglia. Il sonno e la veglia appaiono solo come  stati. Ma quello che sei non consoce il sonno. "Awareness" in inglese è veglia.  Una veglia che non dorme mai e che esiste anche nel sonno profondo. Veglia  insonnia - se cosí dev´essere e questa la tua strada, è fantastico!&lt;br /&gt;D.: Ma mi  viene il mal di testa...&lt;br /&gt;K.:  Perché dovresti cavartela meglio di me? Cinque anni di emicrania, sempre uno  sprofondare in quel tuono di luce e solo raramente uscirne. Quando l´energia si  scatena può succedere.&lt;br /&gt;D.: Pare  molto seducente.&lt;br /&gt;K.:  Insonnia, scariche elettriche, la testa una campana che suona forte, immagini da  circo equestre, dolori come tempeste. La coscienza è pura energia e si sveglia  in ogni cellula, nella testa ed in tutto il corpo. Questo è il fuoco  dell´inferno, Il mondo del pensiero è spazzato via, il corpo è nel tritacarne.  Tutto deve sparire. L´assoluta intelligenza si sveglia in te e l´energia non può  sonnecchiare. A causa delle apparizioni di luce l´hanno chiamata illuminazione.  Materia ed antimateria si fondono e poi sono percepibili. Ci sono reazioni  nucleari come sul sole. Tu sei un reattore nucleare!&lt;br /&gt;D.: Prima  ero contro la forza atomica.&lt;br /&gt;K.: E  adesso puoi star tranquillo perché sai cosa significano questi sintomi. Sono  solo effetti secondari. La pace ed il silenzio sono sempre presenti. Il silenzio  è la sorgente.&lt;br /&gt;D.:  Allora posso semplicemente stare in silenzio?&lt;br /&gt;K.: Più  sei silenzioso più il mondo fenomenale si energizza.&lt;br /&gt;D.:Non  puoi sfuggire.&lt;br /&gt;K.: Non  al tuo proprio reattore.&lt;br /&gt;D.:Hai  detto che non ha guscio protettore?&lt;br /&gt;K.:  Quando succede, non ha più nessuno che lo gestisce.&lt;br /&gt;Vorrei  ottenere l´illuminazione&lt;br /&gt;D.: Anche  se sembra antiquato, vorrei ottenere l´illuminazione.&lt;br /&gt;K.:  Allora posso solo augurarti buona fortuna.&lt;br /&gt;D.: Cosa  vuol dire questo? Questo desiderio è una stupidaggine?&lt;br /&gt;K.: No,  non una stupidaggine, solo un po´ di magia immaginativa.&lt;br /&gt;D.: Penso  sia qualcosa di più.&lt;br /&gt;K.:  Illuminazione e non -illuminazione sono idee. L´illuminazione è in fondo un  concetto nell´infinita sfilza di concetti di evoluzione personale o di ricerca  ella felicità.&lt;br /&gt;D.: E  cosa c´è di sbagliato?&lt;br /&gt;K.:  E´inutile. Poiché per nessuno è mai esistita la necessità d´illuminazione.&lt;br /&gt;D.: Ho  qualche dubbio su questo.&lt;br /&gt;K.: Chi  vuole l´illuminazione?&lt;br /&gt;D.: Come  ti ho detto: io.&lt;br /&gt;K.:  Allora è l´Io che vuole luccicare.&lt;br /&gt;D.:  Naturalmente. E´ forse proibito?&lt;br /&gt;K.: Dal  punto di vista della sicurezza elettrica, senza dubbio.&lt;br /&gt;D.: Come,  scusa?&lt;br /&gt;K.: Nutro  un dubbio atroce che un Io possa sopportare questa energia. Quest´energia che  porta a far luce. In quest´assoluta energia dell´essere brucia l´Io. Scoppia. E  i resti evaporano. Se s´immettono diecimila volt in una lampadina, come se la  cava la lampadina?&lt;br /&gt;D.: Ha un  orgasmo.&lt;br /&gt;K.: Che  essa non nota neppure.&lt;br /&gt;D.:Questo  vuol dire forse che sono una lampadina debole?&lt;br /&gt;K.: Cosa  vuoi dire con `Io´?&lt;br /&gt;D.: La  mia personalità. Me. Quello che sta seduto davanti a te. Quello che sono.&lt;br /&gt;K.:  Quello che sei non ha bisogno di illuminazione. Non è mai stato oscurato.&lt;br /&gt;D.: Bene,  allora lasciamo l´argomento illuminazione. Chiamiamolo risveglio.&lt;br /&gt;K.: Non  ha bisogno nemmeno del risveglio. Perché quello che tu sei non ha mai dormito.  Non conosce né sonno né veglia. La veglia ed il sonno emergono in esso. Non  esiste nemmeno un dormiente né un risvegliato. Nessuno illuminato o qualcuno che  ha bisogno dell´illuminazione. Sono solo idee. Esse emergono e poi spariscono in  quello che tu sei.&lt;br /&gt;D.:Ma per  poterlo vedere o per lo meno comprendere, dovrei sperimentare una sorta di  risveglio.&lt;br /&gt;K.: Non  te. Non l´Io. Nel momento che tu sei quello che sei, la lampadina non ha più  posto. E´ bruciata, evaporata, sparita. Come se non fosse mai esistita. E questo  è lo scherzo: essa non è mai esistita effettivamente. Poiché dove c´è quello che  è, non esiste altro che quello che è.&lt;br /&gt;D.:  Quello dove...quello... quello che... insomma dove rimango Io?&lt;br /&gt;K.: Tu  sei bruciato, evaporato, sparito. In apparenza. In realtà non c´eri mai stato  prima. E non ci sarai mai in futuro.&lt;br /&gt;D.: L´Io  deve dunque sparire?&lt;br /&gt;K.: Come  può sparire ciò che non è mai esistito?&lt;br /&gt;D.: Ma ci  sono pure io qui. Eccomi qui seduto. La domanda è tutt´al più: per quanto tempo?&lt;br /&gt;(suona un  cellulare)&lt;br /&gt;K.:  Rispondi pure. Il tuo elettricista saprà se deve fornire la corrente.&lt;br /&gt;Nessuno  può essere illuminato&lt;br /&gt;D.: Una  volta che si è illuminati, c´è rischio di perdere questo stato?&lt;br /&gt;K.:  Continuamente.&lt;br /&gt;D.: Non  succede invece una volta per tutte?&lt;br /&gt;K.: No.  Finché c´è un illuminato, egli esce di nuovo da quello stato. Dev´essere invece  quell´Aha! che realizzi che il Sé, l´Essere è già da sempre realizzato. E questo  riconoscere non accade a nessuna persona. Il Sé non ha bisogno di nessuna entità  fenomenica che realizzi quello che sia l´Essere.&lt;br /&gt;D.: No,  il Sé non ne ha bisogno. Ma io ho bisogno della realizzazione. O del risveglio.&lt;br /&gt;K.: Non  ne hai bisogno. Non potrai mai esistere come illuminato. E non sei mai esistito  come non-illuminato. Lascia perdere il programma Illuminazione o Risveglio.&lt;br /&gt;D.: Non  si tratta invece di esserne per lo meno una volta sfiorati?&lt;br /&gt;K.: Chi o  cosa dovrebbe esserne sfiorato? Che cosa si dovrebbe cambiare per questo? Tutto  quello che ti tocca, poi sparisce. Ogni esperienza di contatto è fuggevole.&lt;br /&gt;D.: Ma  come maestro...&lt;br /&gt;K.: Sono  totalmente privo d´aiuto. Sono la stessa impossibilità d´aiuto. Non posso far  diventare qualcuno quello che lui è già da tanto tempo.&lt;br /&gt;D.:  Allora aiutami ad essere quello che sono.&lt;br /&gt;K.: Tutto  quello che potrei tentare, renderebbe in te fissa l´idea che non sei già quello  che sei.&lt;br /&gt;D.: Ma  non puoi almeno tentarlo lo stesso?&lt;br /&gt;K.: Non  c´è in fondo nessuno qui che possa essere migliorato.&lt;br /&gt;D.: Credo  proprio che nessuno potrebbe mai migliorarti. Ma io...&lt;br /&gt;K.: Anche  tu non puoi essere migliorato.&lt;br /&gt;Il mio Io  vuole sparire&lt;br /&gt;D.:Perché  sono nato?&lt;br /&gt;K.:  Perché no? Il Sé è perfettamente d´accordo che tu sia. Come sei. Perfetto. Non  ha bisogno di un senso. La domanda del senso si pone solo con l´idea dell´Io.&lt;br /&gt;D.: Bene,  ma io la pongo questa domanda.&lt;br /&gt;K.: L´Io  è un concetto. Ha bisogno di conferme. Pone una domanda che sarà soddisfatta da  una risposta e che possa portare una soluzione. Però subito dopo ne emerge  un´altra. In fondo è sempre la stessa domanda: perché ci sono? Lì si aggancia  l´Io. Per poter avere l´autorizzazione ad esistere. Deve mostrare che ha diritto  di vita. Ha sempre bisogno di prove. Deve costantemente provare a se stesso che  esiste. Per cui ha sempre una nuova domanda. Per questo, nessuna risposta potrà  bastare. Per questo non ha affatto importanza se la domanda ottiene una risposta  o meno. C´è una sola risposta alla domanda "Perché?" ed è: perché no?&lt;br /&gt;D.: L´io  non ha dunque nessun valore?&lt;br /&gt;K.: Che  abbia valore o non ne abbia, esso dà la prova di se stesso anche nel mostrarsi  inferiore.&amp;nbsp; Io povero piccolo essere! L´importante è che possa credere alla sua  esistenza.&amp;nbsp; Se emerge come prova il senso d´inferiorità, allora volentieri si  mostra anche povero, piccolo e inferiore. L´Io conosce tutti i trucchi del mondo  per mantenersi in vita. E´ un misirizzi? Puoi schiacciarlo giù mille volte, si  rialza sempre. Anche quando è steso persiste ancora. L´illusione dell´Io che  continuamente emerge in una domanda, è imbattibile.&lt;br /&gt;D.: La  vita deve essere bella se questa domanda è risolta una volta per tutte!&lt;br /&gt;K.: Credi  che il Sé abbia bisogno di assenza di domande per essere più felice? Oppure è  altrettanto felice nella domanda come nell´assenza di domanda?&amp;nbsp; Se solo non  andasse via questo o quello, se potessi liberarmi di quest´altro - sono tutte  idee dell´Io. Il Sé non può essere disturbato. Non ha bisogno di esser liberato.  Ma un bel giorno l´idea dell´Io si percepisce come un disturbo e allora cerca di  eliminare tutti i disturbi compreso sé stessa.&lt;br /&gt;D.:  Certo, così mi succede.&lt;br /&gt;K.: L´Io  ti inganna con la falsa promessa che dovrà sparire.&lt;br /&gt;D.:  Proprio così.&lt;br /&gt;K.: Ma  proprio perché lo credi, può tranquillamente continuare a vivere indisturbato.&lt;br /&gt;Sei in  una trama di follia&lt;br /&gt;D.: Sono  qui perché non vorrei rinascere un´altra volta.&lt;br /&gt;K.: E  proprio perché non vorresti rinascere, succederà.&lt;br /&gt;D.: Come,  scusa?&lt;br /&gt;K.: Il  desiderio di evitare qualcosa, è sempre un ordine che debba succedere.&lt;br /&gt;D.:  Allora dimmi come posso liberarmi da questo desiderio.&lt;br /&gt;K.:  Affatto. Non puoi liberartene.&lt;br /&gt;D.:  Oppure come ne possa venir fuori.&lt;br /&gt;K.: Non  ne esci. Ma a quello devi abbandonarti: al fatto che non te ne liberi e che tu  non ne esca. Questa è conoscenza di sé. La conoscenza di sé è la comprensione  dell´impossibilità di una via d´uscita. Spingi all´indietro lo schienale e  goditelo. Non ci sarà nessun altro che lo goda.&lt;br /&gt;D.: Se  potessi godermi la vita non sarei qui.&lt;br /&gt;K.: Tu  sei qui, perché non hai scelta. Perché non puoi fare nient´altro. Tu sei la  libertà che non ha scelta in che modo si manifesti. Se avesse una scelta non  sarebbe libertà. Godi quest´assenza di scelta, quest´impossibilità di cambiare  la tua esistenza. Questo è godimento: che non puoi affatto cambiare nulla di  quello che sei.&lt;br /&gt;D.: Per  me è piuttosto il contrario del godimento.&lt;br /&gt;K.: Posso  solo dirti: quello che sei, gode ogni momento ed il contrario di ogni momento.  Gode completamente. E quello che pensa che non può godersela, fa parte del  godimento.&lt;br /&gt;D.: Il  fatto che io faccia parte del godimento non mi porta nulla. Voglio essere colui  che gode.&lt;br /&gt;K.:  Quello che sei, gode anche del non-godimento.&lt;br /&gt;D.:E´ una  trama complicata che sa di follia.&lt;br /&gt;K.: Hai  ragione. E´ una vera trama.&lt;br /&gt;D.:  Grazie.&lt;br /&gt;K.: Ma il  ragno che la tesse sei tu. Tu tessi questa rete di pensieri cosmici e di forme.  E poi viene un attimo in cui pensi: "Cosa significa questa tela? E chi tesse in  fondo qui dentro? Credo proprio che sono io!?" Così è. Al momento del tuo  risveglio è cominciata la trama. Tu sei la sorgente di quest´infinita rete di  guerre e di paci, di tutta la rete della creazione, tu sei il tessitore d´ogni  pensiero o forma. Nell´immediato riconoscere che tu lo sei, tutta la rete si  ritrae. E quando la rete è ritornata ad essere completamente quello che sei,  allora non esiste più né mondo né tela.&lt;br /&gt;D.: Ti  aspetti che io segua?&lt;br /&gt;K.:  Affatto. Non sono seduto qui perché tu capisca.&lt;br /&gt;D.:  Invece?&lt;br /&gt;K.: Sono  seduto qui affinché colui che pensa di poter capire, sparisca  nell´incomprensione.&lt;br /&gt;D.: Prima  di sparire vorrei trovare un paio di soluzioni a problemi concreti.&lt;br /&gt;K.: Non  trovo soluzioni. Al contrario, creo nodi.&lt;br /&gt;D.: Si,  si. Me ne accorgo.&lt;br /&gt;K.: Non  sono qui per trovare soluzioni. Io creo invece i nodi. Anzi ti faccio così tanti  nodi nel cervello, affinché tu riconosca ad un tratto l´impossibilità di poterli  mai sciogliere. Allora smetti di provarci e te ne stai semplicemente tranquillo.  E se sei completamente tranquillo, chi si preoccupa se mai siano esistiti  universi o rinascite, ragnatele, nodi o soluzioni?&lt;br /&gt;Tu parli  troppo&lt;br /&gt;D.:Durante tutti gli insegnamenti-satsang ci sono fasi di silenzio. Tu parli in  continuazione.&lt;br /&gt;K.: Qui  c´è solo silenzio.&lt;br /&gt;D.: Un  silenzio piuttosto chiacchierone!&lt;br /&gt;K.: Un  silenzio che parla e ascolta.&lt;br /&gt;D.: Un  silenzio che chiude la bocca malvolentieri.&lt;br /&gt;K.: Al  silenzio non importa affatto quel che esce dal silenzio. Non ha nessuna  intenzione. Non fa differenza tra il giusto ed il falso. E anche per chi ascolta  non fa differenza.&lt;br /&gt;D.: Vuoi  dire che il contenuto di quel che è detto è indifferente?&lt;br /&gt;K.: Tutto  quello che so è che qui il silenzio parla e ascolta.&lt;br /&gt;D.:  Significa forse che qui in fondo, non succede niente?&lt;br /&gt;K.: Si.  Eppure rimane sempre un qualcosa.&lt;br /&gt;D.: E  quello...&lt;br /&gt;K.: E´  silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;2. A che cosa serve un  maestro?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;Non  fidarti di nessun maestro morto&lt;br /&gt;D.: Tu  hai però qualcosa che noi non abbiamo. Così mi sembra per lo meno.&amp;nbsp; E poi tu  siedi là davanti e noi qui. Come trovi tu questo? Siamo noi gli stupidi?&lt;br /&gt;K.: Se io  mi considerassi un saggio illuminato, qui davanti ci sarebbero solo stupidi non  illuminati. Ci sarebbe separazione. Ci sarebbe la vecchia illusione: che qui sta  uno che sa qualcosa e che là siede un altro che non sa. Ma io parlo del sapere  che è assoluto. Qui è assoluto e là è altrettanto assoluto. Non c´è nulla di  nuovo per te. Per questo non è nemmeno qualcosa che tu possa ottenere. Non è  niente da scoprire. Non è affatto un luogo dove tu possa arrivare. E´ già  completamente qui. Parlo di quello che non è mai stato nascosto. Che non  richiede nessun raggiungimento. Ogni sforzo porta solo ad un sapere relativo.&lt;br /&gt;D.: Si  dice però: ogni maestro ha qualcosa da imparare.&lt;br /&gt;K.: Si,  finché c´è un maestro, egli ha ancora qualcosa da imparare.&lt;br /&gt;D.: E  allora? Sei pur un maestro tu, no?&lt;br /&gt;K.:  Questo è impossibile. Non posso insegnarti nulla.&lt;br /&gt;D.: Ma è  per questo che sono qui.&lt;br /&gt;K.: Non  posso insegnarti quello che sei. Non posso darti nulla.&lt;br /&gt;D.:  Allora se è così...&lt;br /&gt;K.: A  dire il vero non posso toglierti nulla. E chiunque affermi che ti può dare o  togliere qualcosa o procurarti un´esperienza d´illuminazione, è un bugiardo.&lt;br /&gt;D.:  Allora Budda è un bugiardo.&lt;br /&gt;K.: Si.  Non fidarti di un maestro morto.&lt;br /&gt;D.: No,  non è poi così facile. Budda ha senza dubbio un insegnamento. Che suona per  dirla in breve così:-Tutta la vita è sofferenza. Ogni sofferenza viene dal  desiderio. Esiste un sentiero per sfuggire al desiderio. Questo è l´ottuplice  sentiero.-&lt;br /&gt;K.: Nel  Sutra del Diamante egli dice:- Non è mai esistito un Budda che abbia camminato  sulla terra e mai ce ne sarà uno che vi camminerà. Egli dice: - Per quarant´anni  ho predicato e non ho mai detto qualcosa. Nessuno ha detto qualcosa, nessuno ha  parlato e nessuno ha mai ascoltato. -&lt;br /&gt;D.: Ma  esiste l´ottuplice sentiero. Esiste l´insegnamento. Esiste il Dharma.&lt;br /&gt;K.: Ci  sono delle persone che insegnano e se possibile ripetono sempre le medesime  parole. Sono i guardiani del Dharma. I conservatori della miseria. Tutti gli  insegnamenti che affermano che vi sia una via d´uscita alla miseria, mantengono  la miseria. I guardiani del Dharma, (Darm = in tedesco Intestino) sono quelli  che mantengono la ...stitichezza ben salda.&lt;br /&gt;D.:  Prendiamo un altro esempio. Krishna insegna ad Arjuna. Tutta la Bhagavad Gita  consiste solo in questo insegnamento.&lt;br /&gt;K.:  Krishna, Budda, Gesù o Socrate - sono tutte apparizioni. Ti appaiono come un  espediente. Ognuno ti appare come un quadro che ti mostra un bel traguardo o per  lo meno un buco nel muro: di lì puoi passare. Hai solo bisogno di sforzarti di  saltare abbastanza in alto. Allora puoi attraversare. Devi costringerti. Allora  ci passi. Alla fine devi trovare solo il coraggio di fare l´ultimo salto  nell´abisso.&lt;br /&gt;D.: C´è  qualcosa che non va in questo?&lt;br /&gt;K.: Non  ce la fai a saltare tanto in alto. E l´ultimo passo non può farlo nessuno.  Questo passo nell´abisso dell´essere, in te stesso, può farlo solo il Sé. E il  Sé non ha bisogno di fare questo passo, perché..è l´abisso!&amp;nbsp; Il Sé è l´Abisso  Assoluto. L´assoluto nulla.&lt;br /&gt;D.:  Allora questo vuol dire che non mi puoi aiutare?&lt;br /&gt;K.:  Infatti.&lt;br /&gt;D.:Ma non  esiste questo!&lt;br /&gt;K.: Nel  relativo tutto esiste. Nella Realtà nulla.&lt;br /&gt;D.:Non  importa. Io mi trovo bene seduto qui.&lt;br /&gt;K.: Ho  detto: qui non siede nessuno che dica qualcosa e là non siede nessuno che  ascolti qualcosa. Quello che parla e quello che ascolta sono una cosa sola. Non  c´è separazione. Se la parola proviene da questo corpo e l´ascolto avviene in  quell´altro corpo, non ha importanza. Colui che parla qui e colui che ascolta è  solo uno.&lt;br /&gt;D.: Di  tutto questo non mi rendo conto. Eppure sento un sostegno qui. Mi ricorda  qualcosa.&lt;br /&gt;K.:  Probabilmente te stesso.&lt;br /&gt;D.: Si,  si tratta forse di questo.&lt;br /&gt;K.: Sei  rigettato verso te stesso. Non ti dò niente. Ti rimando indietro tutto quanto.  Dammelo, dallo a te, dammi a me stesso.&lt;br /&gt;D.:Te a  te?&lt;br /&gt;K.:  Giochiamo ad acchiapparella con noi stessi.&lt;br /&gt;D.: E per  questo ho meditato tutti questi anni!&lt;br /&gt;K.:  Proprio per questo. Tutto quello che è successo prima o non è successo. Ti ha  preparato a questo. Perché questo possa succedere in questo modo. Non c´è nulla  di sbagliato. E´ sempre giusto. Succede sempre al momento giusto. Adesso.&lt;br /&gt;D.: Per  cui: non fidarti di nessun maestro morto.&lt;br /&gt;K.: Non  fidarti di nessun maestro morto. Non ce ne sono nemmeno vivi.&lt;br /&gt;Cosa può  fare un maestro?&lt;br /&gt;D.: Che  cosa fa diventare qualcuno un maestro e qualcuno invece un discepolo?&lt;br /&gt;K.: Il  fatto che ci sia uno che pensi di dover imparare qualcosa - e un altro che pensi  che deve insegnare qualcosa. Un discepolo pensa di dover sapere qualcosa per  avvicinarsi ad un traguardo. Un maestro pensa che può procuraglielo. Nella vita  relativa succede. Chi vuol imparare a guidare ha bisogno di un insegnante. Uno  sa come si fa, l´altro impara come si fa.&lt;br /&gt;D.: Non è  così nella vita spirituale? Il maestro vede che tutto è uno, il discepolo no. In  tal modo il maestro porge un aiuto. In molte tradizioni esiste questa relazione  da millenni.&lt;br /&gt;K.: Si,  la relazione maestro-discepolo ha una lunga tradizione. E se così deve accadere,  è anche quella giusta. Tuttavia: non a causa, ma malgrado un discepolo ed un  maestro succederà quello di cui parliamo qui: che il Sé diventi consapevole di  se stesso. Non importa l´apparenza esteriore del concetto di maestro e di  discepolo.&lt;br /&gt;D.: Nella  tradizione si dice chiaramente che senza Maestro è impossibile. Si riesce solo  grazie ad un Maestro!&lt;br /&gt;K.: Si  riesce solo grazie al Sé. Il Sé può presentarsi anche sotto la forma di un  Maestro. Però può essere anche un libro o qualcos´altro.&lt;br /&gt;D.: La  tradizione dice che il Maestro deve essere vivente, cioè in un corpo. Solo così  può aiutare il discepolo a riconoscere il garbuglio della propria mente.&lt;br /&gt;K.: Un  Maestro può aiutare il discepolo a raggiungere la coscienza cosmica. Un  insegnante che è arrivato alla coscienza cosmica, aiuta la coscienza personale  ad entrare nel senza forma. Per andare dall´uno all´altro vi sono vari modi di  guida. Per esempio il "neti neti" o "tu non sei il corpo" - tutte indicazioni di  quello che non sei. Tutte le domande di "Chi sono io?" sono spiegate in modo che  la coscienza individuale si ricongiunga con quella cosmica.&lt;br /&gt;D.: Non  vuoi ammettere che succede attraverso questo?&lt;br /&gt;K.: Non  succede mai attraverso qualcos´altro, succede solo attraverso la Sorgente. E per  questo tutto quello che succede è spontaneo, sempre naturale. Non è mai  condizionato. Il patto che esiste in una relazione maestro-discepolo è un  finzione. In verità c´è solo la Sorgente. Da lei sorge tutto e a lei tutto  ritorna. In questo sogno ci sono incontri mastro-discepolo. Ma esse non hanno  effetto: quello che agisce efficacemente è la Sorgente.&lt;br /&gt;D.: Ma la  Sorgente agisce attraverso il Maestro. Attraverso lui agisce meglio che  attraverso altre persone.&lt;br /&gt;K.: No.  La Sorgente agisce nelle cose in modo uguale ed unico. Non ha bisogno di  specialità. Tutto quello che succede, anche il risveglio dalla coscienza  individuale a quella cosmica, succede non per una qualunque causa, ma perché  accade, semplicemente.&lt;br /&gt;D.: In  che rapporto si trova con la dedizione? Essa ha un ruolo importante nella  tradizione!&lt;br /&gt;K.: Che  cosa ti appartiene che tu possa abbandonare? E a chi potresti darlo? Tu hai  l´illusione di essere un possidente al quale appartiene qualcosa. E l´illusione  che tu possa poi rendere la tua proprietà. Chi ha bisogno che avvenga una cosa  simile? E a chi succede?&lt;br /&gt;Se tu  passi dalla coscienza individuale a quella cosmica questo è solo un passaggio di  condizione. Vai da A a B. Ma chi è che fa questo passo? E chi ne ha un  vantaggio? Esiste qualcuno che ne abbia uno svantaggio? Questo significherebbe  che il Sé ha solo il suo stato naturale nella coscienza cosmica. La coscienza  individuale sarebbe allora qualcosa di falso e transitorio. Ma entrambi sono  coscienza.&lt;br /&gt;Anche  alla morte la coscienza individuale ha una fine. Si immette nel senza forma per  poi ritornare alla prossima occasione nella forma. Entrambe sono coscienza. Una  volta nel tempo, una volta nel senza-tempo. Nient´altro.&amp;nbsp; L´Assoluto non è  condizionato da nessuno stato.&lt;br /&gt;D.: E tu  come lo sai?&lt;br /&gt;K.:  Nessuno lo sa. Tutto quello che dico è un concetto. L´unica cosa senza alcun  dubbio è che io sono prima di qualunque concetto. So solo che non sono un  concetto. E che sono. Qualunque cosa io possa essere.&amp;nbsp; Questo è solo quanto io  so veramente. Devo esserci soprattutto per poter parlare di un concetto. Per  questo devo essere prima del concetto. Questo è la sola cosa indubitabile. Ma  ogni concetto di cui parlo rimane dubbio.&lt;br /&gt;D.:  Allora perché siamo seduti qui?&lt;br /&gt;K.: Si  tratta di riconoscere tutto come un concetto che provenga dalla tua idea dell´Io.  Non può toccare quello che sei. Puoi far apparire tutto e poi farlo sparire.  Rimane sempre qualcosa. Qualcosa di cui non puoi parlare. Qualcosa che è prima  durante e dopo tutti i concetti. Questo fondo originario dell´essere, che non  puoi né imparare né riconoscere. Quello che sei. Per quello non hai bisogno di  fare nulla. Non hai bisogno di affaticarti, non devi lasciarti cadere, non hai  bisogno di lasciar andare. Ogni idea, ogni sforzo di dover fare qualcosa o di  lasciare qualcosa, non può trasformarti in quello che già sei.&lt;br /&gt;D.: Ho  frequentato molti maestri. La relazione maestro-discepolo è stata per me sempre  molto importante. Sono cascato in un concetto?&lt;br /&gt;K.: Il  concetto sparisce. Affinché rimanga l´unica cosa che è, tutto scompare. Anche  l´idea di valore, di qualità e di distinzione. Questa è la sola possibilità,  perché possa apparire questa pace che consiste nell´assenza di qualunque  concetto. Questo vale anche per una qualsiasi idea di una relazione  maestro-discepolo. E´ altrettanto fittizia come l´idea che sei vivo. Solo con  l´idea di un Io appare anche l´idea di un maestro.&lt;br /&gt;Se tu  avessi veramente rispetto per il tuo maestro, lo lasceresti semplicemente  sparire. Riconosceresti i maestri come quello che sei tu. Sarebbe rispetto per  quello che è. Con questo renderesti felice tutti i maestri del mondo.&lt;br /&gt;Non è mai  esistito un maestro che abbia detto "Sollevatemi fino al cielo e costruitemi una  chiesa." Tutti hanno detto:"Dimenticatemi, appena sono partito. Se volete  onorarmi, dimenticatemi."&lt;br /&gt;Nessuno  l´ha preso per vero. Anzi al contrario, sono state costruite religioni. Gesù non  ha mai detto: "Fondate una religione." Ha detto:"Lasciate che i morti  seppelliscano i morti."&lt;br /&gt;D.:  Riesci a presentarmi i maestri come se fossero bacati!&lt;br /&gt;K.: Tutto  quello che fai è evitare il vuoto. Per questo esistono diverse tecniche. Prendi  la relazione maestro-discepolo. E´un tentativo di riempire il vuoto. E´ il tuo  tentativo di dare a quello che è l´Io un confronto, un traguardo.&lt;br /&gt;D.:  Soltanto per trovare qualcosa di importante.&lt;br /&gt;K.: E´  assolutamente non pertinente. L´io è solo un´idea, un´idea di separazione.  Quest´idea ha bisogno di un confronto e quindi di un traguardo. Qualunque  traguardo è utile, anche quello di non avere un traguardo. Anche con questo si  può riempire il vuoto. L´Io è pieno di trucchi. Non puoi sfuggirgli. Si nasconde  anche dietro il non-nascondersi. Chi agisce si nasconde dietro a colui che non  agisce.&lt;br /&gt;D.:  Allora cosa posso fare?&lt;br /&gt;K.:  Quello che non puoi fare. Che cosa è completamente in tutte le circostanze  quello che è? Che cosa non conosce alcun cambiamento?&amp;nbsp; Che cos´è la cosa più  solida che esista? Che cos´è questo fondamento originale che deve sempre  esserci, perché ci possa essere dopo tutto un conoscitore ed un conosciuto? Che  cos´è quest´essenza che è sempre silenziosa e non si muove mai? Nella quale  appaiono solo informazioni che poi svaniscono? Dimmi: per diventare ciò che sei,  il permanente, che mai non viene né va - deve per questo succedere qualcosa?  Devi forse fare qualcosa? Riconoscere qualcosa? Oppure c´è con o senza questa  conoscenza?&lt;br /&gt;D.:  Probabilmente. Se incontri un altro maestro che ha intuito questo, non avete  niente da raccontarvi.&lt;br /&gt;K.:  Allora succede la stessa cosa, come ora. Perché sto parlando proprio con lui.  Dal tuo punto di vista sembra che qui ci sia uno che parla e là qualcuno che  ascolta. Ma c´è solo un unico Essere. In questo momento si esperimenta come  sperimentatore, esperienza e sperimentato. Che vi sia separazione è solo una  finzione. Tutte le altre finzioni provengono dal fatto che questa finzione sia  considerata reale. Anche la domanda di un senso o di non-senso le appartiene. La  sorgente, l´Essere, non ha bisogno di questo senso.&lt;br /&gt;D.:  Questa è la sepoltura del maestro.&lt;br /&gt;K.:  Quanto più la riconosci come sola Realtà, tanto più puoi seppellire. Tutto&amp;nbsp;&amp;nbsp;  quello che non sei, viene sepolto. Sempre più cade nell´eterno avello del non  pertinente. Cadono le credenze una dopo l´altra. Capisci dunque che tutto quello  che devi o puoi credere non può essere il Sé.&lt;br /&gt;D.: Ma il  maestro mi aiuta a riconoscere questo!&lt;br /&gt;K.: Tu  credi che lui possieda la carota che hai inseguito tutta la vita. E quando sarai  maturo egli te la servirà. E quando poi l´avrai mangiata, potrai rilassarti  perché allora sarai illuminato. Tutto questo fa parte della finzione. Il  risveglio dalla coscienza individuale a quella cosmica fa parte della finzione.  Quando pensi: "Ecco, questa è la realtà ed io sono quella" - questa è pura  finzione.&lt;br /&gt;D.: Ma se  a questo risveglio è collegato un terrore esistenziale?&lt;br /&gt;K.: Tutto  questo fa parte del sogno. Anche chi è spaventato. Quello che sei non sarà né  toccato né cambiato da tutto questo. Era ed è sempre quello che è.&lt;br /&gt;D.: La  paura se ne va solo quando ho scoperto questo?&lt;br /&gt;K.:  Allora non esiste più colui che può spaventarsi.&lt;br /&gt;D.: E  questo allora va bene?&lt;br /&gt;K.:  Questo non va né bene né male, ma semplicemente tutto rimane come è sempre  stato. Non c´è nulla di nuovo. E se qualcuno ti chiede: "Come stai?" dirai:  "Come sempre."&amp;nbsp; E allora il maestro ti darà un colpetto sulla spalla e un dieci  e lode.&lt;br /&gt;Il vuoto  come maestro&lt;br /&gt;D.: A  volte si dice che il vuoto è il vero maestro. Cosa c´è di vero in questo?&lt;br /&gt;K.: Il  vero maestro siede sempre tra una sedia e l´altra. E´ là che si trova più  comodo. Non qui su questa sedia e neppure su quella vicina, ma nello spazio  intermedio. Il vero maestro siede tra un momento e l´altro. Tra due pensieri. La  breccia è la percezione.&lt;br /&gt;D.:  Allora devo ascoltare piuttosto quello che si trova negli spazi tra le tue  parole?&lt;br /&gt;K.: Se  puoi. La mente ha dei problemi con questo. La mente non vuole spazi intermedi.  Nella metropolitana a Londra sta scritto: "Mind the gap". "Attenzione  all´interstizio". La mente non può esistere nell´intervallo. Nello spazio vuoto  non c´è mente. Per questo si dice "Mind the gap!" "Mente, attenzione allo spazio  vuoto!" Altrimenti non ci sei più. Là non puoi esistere. Il vuoto è il maestro  che soffia via la mente. Nel vuoto la ragione - pfffff - vola via. Ma nello  spazio vuoto c´è quello che sei. Là stai bene. Là non esiste una dimensione  prescritta. Sei il più grande ed il più piccolo, tutto quello che è possibile ed  impossibile, l´esistenza stessa. Là c´è spazio infinito e nessuno spazio.&lt;br /&gt;D.: Ho  frequentato una volta un corso di tamburo. Dovevo sempre mantener l´intervallo,  lo spazio vuoto. Non riuscivo bene. I piedi volevano continuare.&lt;br /&gt;K.:  Nessuno può sopportare lo spazio intermedio. Il vuoto è il maestro dell´Io. Non  fa niente. E´ soltanto vuoto. Ecco tutto. Non c´è nessun Io, eppure c´è quello  che sei, interamente. Proprio come c´è adesso. Non se ne va mai. Non va né  viene. E´ qui ora e sempre, nell´eterno ora. Nel tempo c´è solo un accenno a  quello che non ha tempo. Solo un accenno a quello che non ha né andare né  venire, nessuna nascita e morte. Il Sé non appare mai e non tramonta mai. E  tutto quello che appare, tramonta perché non è mai stato vero.&lt;br /&gt;D.:  Eppure riempie lo spazio intermedio! Forse questo rende lo spazio vuoto così  pesante che non lo si sopporta.&lt;br /&gt;K.: Il  vuoto è così leggero da essere insopportabile. Ecco perché ti arrabatti e  combatti: per riempirlo.&lt;br /&gt;D.: Cosa  succederebbe se smettessi di dimenarmi?&lt;br /&gt;K.:  Lascia stare! Ti mostro come è meraviglioso stare nel vuoto. Com´è leggero.  Diventa pesante solo se vi resisti. Diventa pesante se cerchi di riempire questo  vuoto. Esso stesso è perfettamente leggero. Esso è il tuo posto.&lt;br /&gt;D.: Dove  mi sento a casa.&lt;br /&gt;K.: Dove  non c´è "a casa".&lt;br /&gt;D.: E  questo sarebbe il raggiungimento supremo?&lt;br /&gt;K.: No,  queste sono solo promesse vuote.&lt;br /&gt;D.:  Insomma non ti posso mai afferrare! Ti sottrai a qualunque affermazione. Come un  serpente!&lt;br /&gt;K.: Ma il  serpente dice: "Assaggia una volta! Vieni! Vai dentro in quello che non puoi  essere. Vieni qui nello spazio intermedio. Mordi la mela!"&lt;br /&gt;D.:E lì  trovi il verme.&lt;br /&gt;K.: Si,  proprio lì dentro, nel foro fatto dal verme! Come nel film Star Trek. Lo conosci  no? Entri nel foro del verme e già sei altrove. Lo spazio vuoto è l´incentivo. E  questo è vero. Lo spazio ti attira totalmente dentro di sé.&lt;br /&gt;D.: Per  favore non...&lt;br /&gt;(suona un  campanello)&lt;br /&gt;K.:  Ancora un colpo di fortuna.&lt;br /&gt;D.:  Arriva ancora qualcuno.&lt;br /&gt;K.: Un  tappabuchi.&lt;br /&gt;Il  maestro è irrilevante&lt;br /&gt;D.: E´  vero che un maestro può portare un discepolo all´unità della coscienza?&lt;br /&gt;K.:  Questo non è rilevante. Dove tu puoi entrare puoi anche uscirne. Può essere che  per un certo tempo l´idea di dualità sia assente. Allora c´è unità. Ma da  quest´unità si ritorna di nuovo alla dualità.&lt;br /&gt;D.: Trovo  solo interessante che attraverso l´esercizio o un maestro si possa fare questa  esperienza.&lt;br /&gt;K.:  Malgrado quello che ti possano arrecare tutti gli sforzi, le tecniche o i  maestri, tu ricaschi fuori di nuovo.&lt;br /&gt;D.: Il  mio maestro spirituale ha detto: "Puoi sperimentare adesso la stessa unità della  coscienza che si prova dopo la morte."&lt;br /&gt;K.:  Quello che forse vuol dire è: quello che avviene dopo la morte è già quello che  provi durante la vita, cioè l´unità che sempre riappare. Alla morte il corpo si  disgrega e la coscienza del corpo torna all´unità della coscienza. E tutto  quello che succede nella coscienza non può farti diventare quello che già sei.&amp;nbsp;  Le esperienze d´unità o di consapevolezza sono sempre esperienze. Possono in  ogni modo mostrarti che sei quello che sperimenta. E che quello che sperimenta  non lo si potrà mai sperimentare. Tutte le esperienze, anche la morte e la vita  sono effimere. Vanno e vengono. Quello che sei non va e non viene. Sei la  Sorgente. Tutta la vita fenomenale è uno specchio.&lt;br /&gt;D.:  Questo, mi pare, l´ho già vissuto una volta.&lt;br /&gt;K.:  Questo non lo si può sperimentare. L´occhio non può vedere se stesso. La  percezione non può percepire se stessa. Tutto quello che è percepibile non è  quello che è la percezione.&lt;br /&gt;D.: Ma  una volta questo succedeva anche a te. C´è stata un´improvvisa presa di  coscienza.&lt;br /&gt;K.: E´  stato solo un Aha!&lt;br /&gt;D.: Già  appunto.&lt;br /&gt;K.: Un  Aha! - che quello che viene percepito non può essere quello che percepisce. E  che anche colui che percepisce, il Carletto, era solo una parte di ciò che è  percepito. Ma prima di Carletto vi è quello che è veramente - e questo non è  sperimentabile. L´impenetrabile, l´incomprensibile, la totale assenza dell´ego e  l´assenza di desideri è sempre presente, qualunque cosa succeda ed è quello che  sei. Tutto quello che sorge davanti a te è il riflesso della tua esistenza.  Quello che sei è l´essenza in tutto. Ma non è sperimentabile.&lt;br /&gt;D.:  Allora questo non offre niente. Voglio dire che qualcosa che non si sperimenta  non può arrecare soddisfazione.&lt;br /&gt;K.: Viene  a mancare qualunque attrazione per il fenomenale.&lt;br /&gt;D.: Si,  lo vedo. Come un appendice, un´aggiunta. L´interesse per fenomeni superficiali  diminuisce, probabilmente una sorta di condizione preliminare all´Aha.&lt;br /&gt;K.: No,  questo non ha condizioni preliminari. E´ la stessa assenza di condizioni.&lt;br /&gt;D.:  Nessuna premessa?&lt;br /&gt;K.: E´  senza alcuna premessa.&lt;br /&gt;D.:  Allora non ho nemmeno bisogno di un maestro.&lt;br /&gt;K.:  Allora chi non ha bisogno di un maestro?&lt;br /&gt;D.: Come,  scusa?&lt;br /&gt;K.: Chi  resta allora che non ha bisogno di un maestro?&lt;br /&gt;D.: Chi?  Cosa?&lt;br /&gt;K.: Tu  non puoi fare niente. Nel sogno possono emergere un maestro ed uno scolaro.  Forse lo scolaro crede di aver imparato qualcosa. Ma tutto quello che può  accadere in questa relazione svanisce, perché entrambi sono aboliti. Maestro e  scolaro spariscono. Quel che rimane è la vita e la verità in sé. Essere  assoluto.&lt;br /&gt;D.:  Certo, ma che tipo di maestro è quello che sparisce?&lt;br /&gt;K.: Può  essere un maestro personale.&lt;br /&gt;D.: Ma  quello è solo qui per sparire.&lt;br /&gt;K.: E  tutta la vita è il maestro.&lt;br /&gt;D.: Ma  nel realizzare quell´Aha! sparisce anche quello?&lt;br /&gt;K.:  Sparisce tutto quello che non esiste.&lt;br /&gt;D.:  Ultimamente ho detto ad un maestro che il mio maestro era la vita. Lui ha  risposto: - No, questo significa sfuggire, tu hai bisogno di un maestro  personale. Tu hai bisogno di me.-&lt;br /&gt;K.: Nei  Veda sta scritto: - Finché c´è un maestro che pensa di dover insegnare qualcosa,  significa che egli deve ancora imparare qualcosa.-&lt;br /&gt;D.: Si,  gli ho detto qualcosa di simile anch´io! E allora il maestro si è arrabbiato  molto!&lt;br /&gt;K.: Posso  solo dirti:- Spero di essere così irrilevante come lo sono sempre. -&lt;br /&gt;D.:  Allora inutile?&lt;br /&gt;K.:  Inutile e irrilevante.&lt;br /&gt;D.:  Questo sarebbe per così dire la tua essenza?&lt;br /&gt;K.: Si,  assolutamente irrilevante.&lt;br /&gt;D.:  Pazzo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;3. Che cosa posso fare  da solo?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;Preparazione all´Illuminazione&lt;br /&gt;D.: Un  maestro zen di nome Bankei nel 17mo secolo loda lo spirito di Budda. Che si  trova al di là dell´unità. Cosa significa?&lt;br /&gt;K.:  Quello che è prima di Budda. Para-Budda. Quello che sta prima di tutto. Che non  conosce dualità. E che non conosce unità. Non è né uno né due.&amp;nbsp; Non è né questo  né quello. Non è definibile. Ha tutti i nomi o nessun nome. Non potrai mai  comprendere se stesso.&lt;br /&gt;D.: Ecco  perché Bankei dice che non ha senso sforzarsi per raggiungerlo. Per questo dice  all´incirca così ai suoi discepoli: - Smettetela una buona volta!-&lt;br /&gt;K.:  L´assoluta rassegnazione a capire se stessi, non potersi mai conoscere, questa è  l´assoluta quiete. Dove non esiste più nessun desiderio di conoscere se stessi.  Questa à la vera conoscenza di se stessi. Che non potrò mai sfuggirmi e che non  potrò mai afferrarmi.&lt;br /&gt;Perché  sono quello che è e questo è infinito.&amp;nbsp; Non-nato, immortale. Per questo non  serve nulla che avvenga nel tempo. Per esserlo non servono sforzi. Qualunque  sforzo per esserlo non è produttivo.&lt;br /&gt;D.:  Bankei dice:- Una via di gran lunga più breve dello sforzo di diventare un Budda,  sta nel fatto di essere semplicemente un Budda.-&lt;br /&gt;K.:  Certo, allora smettila con Bankei.&lt;br /&gt;D.: Ma il  Budda si è sforzato per anni. Soltanto in seguito è giunto alla comprensione.  Avrebbe forse raggiunto l´illuminazione anche senza sforzi?&amp;nbsp; Oppure gli è  sembrato così in seguito?&lt;br /&gt;K.:  Secondo te da dove proveniva lo sforzo?&lt;br /&gt;D.: Dalla  sua decisione di non continuare a vivere così.&lt;br /&gt;K.: E da  dove proveniva la sua decisione?&lt;br /&gt;D.: Vuoi  continuare ancora all´infinito a farmi simili domande?&lt;br /&gt;K.: Se  c´è libero arbitrio, dice Wittgenstein, chi potrebbe averlo?&lt;br /&gt;D.: Per  esempio un Budda.&lt;br /&gt;K.: Quale  Budda si è mai sforzato a diventare un Budda?&lt;br /&gt;D.: Chi  soffre si adopera per diventare un Budda. Colui che si diverte, non ha  probabilmente niente in contrario a reincarnarsi ancora molte volte.&lt;br /&gt;K.: Vuoi  dire: - Fintantoché la relatività si diverte, rimane volentieri relativa.- Solo  quando si sente disturbata, esce dalla relatività. Come se il Sé potesse  sentirsi disturbato da se stesso.&lt;br /&gt;D.: Non  parlo di un sé astratto, ma di un uomo ordinario.&lt;br /&gt;K.: Parli  della coscienza, che sembra trovarsi in un certo stato che a volte trova  piacevole a volte no.&lt;br /&gt;D.: No,  parlo di un uomo che cerca a fatica. Non è affatto evidente per me che qualsiasi  sforzo sia del tutto inutile. I mistici hanno percorso tutti una lunga via.  Anche Ramana Maharshi, la grande star, ha combattuto per anni per trovare chi  era o che cos´era l´Io-sono.&lt;br /&gt;K.: Per  quanto ne so, gli è bastato un solo pomeriggio per riconoscerlo. Così è scritto  su una lavagna a Tiruvannamalai. Una sensazione di morte lo ha sopraffatto. Si è  sdraiato per terra e si è concesso totalmente a quest´esperienza.&lt;br /&gt;D.: Può  essere. Ma questo fu solo l´inizio di un lungo cammino.&lt;br /&gt;K.: Era  l´inizio e la fine. Da allora, disse, non successe più nulla.&lt;br /&gt;D.: A  parte il fatto che si è ritirato in una caverna per meditare indisturbato.&lt;br /&gt;K.: Da  quel momento, così raccontava, capì che quello che lui era veramente, il Sé, non  poteva mai essere disturbato da qualcosa, né mai avrebbe potuto esserlo. Questa  fu l´esperienza fondamentale.&lt;br /&gt;D.: Sarà  stata l´esperienza fondamentale, ma ci fu poi ancora una sorta di rifinitura.&lt;br /&gt;K.:Vuoi  dire, come ad un seminario all´università? Prima ti prepari, poi vivi  l´esperienza, poi ci lavori su in seguito. In modo che rimanga impresso in modo  durevole.&lt;br /&gt;D.: Si,  questo non è poi tanto fuori luogo esprimerlo così. Ramana in quel momento ebbe  l´esperienza di non essere il corpo. Ma non capì ancora in quel momento, quello  che era in verità.&lt;br /&gt;K.: Hai  ragione.&lt;br /&gt;D.:  Infatti. Per quello ha poi...&lt;br /&gt;K.: Non  l´ha sperimentato perché non è sperimentabile!&lt;br /&gt;D.: Come  no?&lt;br /&gt;K.: Per  sperimentare sono necessarie due cose: uno che sperimenta e qualcosa che è  sperimentato.&lt;br /&gt;D.: E  allora?&lt;br /&gt;K.: Il  resto non è più esperienza. E´ solo Essere in essenza. E questo è già  completamente qui adesso. Per cui non ci vuole niente di speciale, né  preparazione, né perfezionamenti. E´ solo riconoscere di essere. Come dice  Meister Eckhart, è il Fondamento Originario stesso. La pura Consapevolezza.&lt;br /&gt;D.:  Eppure c´è qualcosa di speciale. Poiché quello che è evidente in questi maestri,  è l´intensità della loro emanazione. Questa infinita bontà, questa quiete  imperturbabile. Chi ha meditato con Ramana è sprofondato in samadhi,  nell´esperienza della coscienza cosmica.&lt;br /&gt;K.: La  coscienza cosmica non è nulla di speciale. E´ un´esperienza. Qui si tratta del  sé. La quiete di cui tu parli non ha niente a che fare con il fatto che uno sia  seduto tranquillo o che sia esternamente o internamente tranquillo. Questa  quiete non conosce pensieri. Questa quiete non ha esperienze: è quiete in sé.&lt;br /&gt;D.: La  gente che ha incontrato Ramana o qualche altro mistico, hanno provato questo  silenzio. L´ hanno assaporata. E hanno voluto mantenere per sempre questo  sapore. Poi si sono seduti e hanno meditato. Non penso sia indifferente se uno  si sforzi o meno. Tu presenti la cosa come se non si possa né fare qualcosa per  ottenerla né il contrario. In un qualunque momento ti coglie di sorpresa.&lt;br /&gt;K.: No,  non sorprende nessuno. Questo silenzio, questa percezione fondamentale, non è  condizionata da nulla. Tutto quello che succede nel tempo non può influenzarlo.  E se succede, o quando e come succede è assolutamente indipendente da quanto si  verifica sul piano temporale.&amp;nbsp; Ecco perché ogni azione, ogni attività, ogni  comprensione o non-comprensione è senza scopo.&lt;br /&gt;Non ha  alcun significato per questo piccolo "Aha!", per la percezione dell´Assoluto.&lt;br /&gt;D.: Ha  sicuramente un grosso significato per la vita personale.&lt;br /&gt;K.: Tu  speri in un vantaggio. Qui non c´è vantaggio. Speri di sfuggire a te stesso. Non  è possibile. Vorresti trovare una via d´uscita. Non ce n´è. Quello che è qui non  ha bisogno di vie d´uscita e non ne avrà mai. Perché quello che sta qui è adesso  ed è eterno. Infinito. Non puoi affrettarti a raggiungerlo né puoi allontanarti  da quello.&lt;br /&gt;D.: Ma un  po´ di lavoro o di preparazione ti rende tuttavia pronto a quest´esperienza o  per conto mio non-esperienza. Per esempio il solo fatto di poter ammettere  quello che dici. Questo poter accettare non esiste sin dall´inizio.&lt;br /&gt;K.:  Quest´accettazione non proviene da quello che credi di essere, ma dalla Sorgente  stessa come la non-accettazione.&amp;nbsp; Che tu possa accettare o non accettare non è  nelle tue mani. Puoi avere il sentimento che l´hai guadagnato&amp;nbsp; lavorandoci  sopra.&lt;br /&gt;D.: Già.&lt;br /&gt;K.:  Eppure so con assoluta certezza che non sei stato tu a guadagnartelo col tuo  lavoro. L´accettazione è un´apparizione spontanea.&lt;br /&gt;D.: Può  essere. Ma&amp;nbsp; forse si può favorire quest´apparizione spontanea.&lt;br /&gt;K.:  Nessuno sforzo aiuta. Non c´è nessuna preparazione e nessun lavoro a posteriori.&lt;br /&gt;D.: Il  deep sharing (= lett. profonda compartecipazione) di Paul Lowe mi è stato  tuttavia di grande utilità.&lt;br /&gt;K.: Bene.  Suona bene.&lt;br /&gt;D.: E´  uno scambio di sentimenti in profondità.&lt;br /&gt;K.:  Questo sheep sharing? (= lett. `pecore che si tosano´)&lt;br /&gt;D.: No,  deep sharing!&lt;br /&gt;K.: Sheep  sharing significa tosare le pecore vero?&lt;br /&gt;D.: No,  no, deep sharing. Deep sharing significa con-dividere la profondità.&lt;br /&gt;K.:  Con-dividere la profondità? Con un coltello, in modo da farne due profondità?&lt;br /&gt;D.: Non  significa dividere, ma anzi con-dividere i sentimenti degli altri, tutti i  sentimenti, anche quelli che fanno male.&lt;br /&gt;K.: Si  tosano corto.&lt;br /&gt;D.: Si è  aperti e sinceri, senza fretta e non si trascura nulla.&lt;br /&gt;K.:  Allora le si affrontano lentamente, per poi allontanarsene, come se avessi un  coltello non affilato. Perché faccia male, strappando i peli lentamente. E´  questo il deep sharing? E´ giusto quello che descrivo?&lt;br /&gt;D.:  Assolutamente no.&lt;br /&gt;K.: Un  sheep sharing (tosatura) normale la si fa con un coltello ben affilato per fare  in fretta.&lt;br /&gt;D.:  Allora c´è bisogno di una preparazione significativa! L´affilatura del coltello!&lt;br /&gt;K.: Alla  fine non ci sono più peli. Sei nudo. Non c´è più niente.&lt;br /&gt;D.:  Grazie alla buona preparazione.&lt;br /&gt;K.: Mi  hai sconfitto. Ci sono ancora domande a cui non so rispondere?&lt;br /&gt;Che cosa  posso fare da solo?&lt;br /&gt;D.:  Ramana dice che non esiste il karma. E nemmeno la rinascita. Eppure nella  coscienza dell´ego questo c´è.&lt;br /&gt;K.:  Finché esiste il concetto dell´ Io, c´è tutto. Ci sono i desideri e la necessità  della purificazione e l´idea della sporcizia e della qualità, c´è tutto quello  di cui puoi parlare nel quadro dei concetti. Ma tutti questi concetti emergono  solo quando l´Io emerge. Quando l´Io è preso per reale.&lt;br /&gt;D.:  Allora non esiste una preparazione?&lt;br /&gt;K.: Per  cosa? Per uno stato celestiale? Un paradiso? Un traguardo meraviglioso?  Solamente l´idea che abbiamo perso qualcosa o che dobbiamo raggiungere uno  scopo, dà origine all´inferno. Crea la convinzione che abbiamo un libero  arbitrio, per mezzo del quale possiamo tendere verso una meta, ma sempre con  grande fatica. Viene dall´idea di un Io. Il pensiero dell´Io è l´origine  dell´immaginaria separazione. E la credenza di essere separati, è l´inferno. Con  il pensiero dell´Io, ecco subito l´inferno. Questo è il sistema diabolico. Dia  significa due. Dia-volo è colui che crea la dualità.&lt;br /&gt;D.:  Esiste il diavolo?&lt;br /&gt;K.:  Certo. L´io è il diavolo. Solo che l´Io...non esiste. E´ solo un´idea. Allora  come posso far sparire questo Io che non esiste nemmeno? Cosa posso fare Io?  Cosa può fare un´idea contro un´idea, un concetto contro un concetto,  un´illusione contro un´illusione?&lt;br /&gt;D.:  Apparentemente non molto.&lt;br /&gt;K.: Devo  in fondo oppormi in qualche maniera?&lt;br /&gt;D:: Si,  almeno una presina di attività propria, per favore!&lt;br /&gt;K.: Devo  solo essere quello che sono.&lt;br /&gt;D.: Era  quello che temevo.&lt;br /&gt;K.:  Voglio dire essere prima del tempo, prima del diavolo, prima di Dio, prima di  qualunque idea di esistenza. E questo lo sono in tutti i modi. Non posso  `´farlo´´. Questo è prima di qualunque agire. Prima di qualunque esperienza.  Questo è silenzio. E questo silenzio è prima del tempo, prima del movimento e  del non-movimento. Qui non c´è più nessuno. C´è solo l´essere.&lt;br /&gt;D.: O.K.  Se qui non c´è più nessuno, allora nessuno deve fare più nulla. Ma qui c´è  qualcuno!&lt;br /&gt;K.: Tu  siedi qui per incontrare te stesso. Per fare quest´esperienza.&lt;br /&gt;D.: E´  proprio&amp;nbsp; quello che voglio dire. E per fare un´altra esperienza ho meditato.&lt;br /&gt;K.: Le  meditazioni, gli sforzi i metodi sono tutte cose meravigliose. Ramana dice: -  Ogni passo che è stato fatto vi ha condotto a me.- Ed aveva ragione.&lt;br /&gt;D.: Bene!  Allora qui non mi sbaglio poi così tanto?&lt;br /&gt;K.: Ci  sono solo passi giusti. Solo sforzi giusti. Il Sé sa al cento per cento quello  di cui ha bisogno, per trovare se stesso. In qualunque momento lo sa, al cento  per cento e fa sempre il passo giusto verso se stesso.&lt;br /&gt;D.: Lo  credo volentieri. Ma perché sono seduto qui adesso?&lt;br /&gt;K.:  Perché il Sé ti ha fatto sedere qui.&lt;br /&gt;Non puoi  mai sbagliarti&lt;br /&gt;D.: A  volte ho la sensazione: adesso c´è la breccia, eccola finalmente!&lt;br /&gt;K.: "Non  ci sono mai stato così vicino come ieri sera!"&lt;br /&gt;D.:  Qualcosa del genere.&lt;br /&gt;K.: E  allora vuoi trattenere se possibile questa immersione o vicinanza. Questo voler  trattenere la distrugge di nuovo. E quel che rimane è il desiderio.&lt;br /&gt;D.: Si, e  poi sono deluso.&lt;br /&gt;K.:  De-lusione sarebbe la fine dell´illusione. E´ quello che cerchi in fondo:  l´assoluta delusione che ti fa rassegnare completamente alla ricerca. Ma finché  siedi qui, sei ancora deluso.&lt;br /&gt;D.: Sono  seduto qui per accelerare un po´ la cosa.&lt;br /&gt;K.:  Chiunque pensi che qui egli trovi se stesso prima di qualche altro posto, si  sbaglia.&lt;br /&gt;D.:  Allora non ho bisogno di venire qui! Allora posso fare tutto quello che voglio.&lt;br /&gt;K.: Tu  non puoi mai fare quello che vuoi.&lt;br /&gt;D.: In  questa faccenda ho esperienze diverse.&lt;br /&gt;K.:  Perché sei un personaggio recitato. Sei la mancanza d´aiuto e l´impotenza. Non  c´è un secondo di cui disporre. Non esiste un essere che possa esercitare potere  su un altro essere. L´onnipotenza di Dio è totale impotenza. Onnipotenza  significa essere quello che è.&lt;br /&gt;D.:  Allora posso sedermi a casa e non far più niente.&lt;br /&gt;K.:  Ottimo. Però poi torna una volta o l´altra a raccontarmi com´è andata. E  soprattutto se ce l´hai fatta.&lt;br /&gt;D.: A  dire il vero l´ho già tentato. Ma è difficile.&lt;br /&gt;K.: Tutti  lo provano ma nessuno ci riesce.&lt;br /&gt;D.: Non  si può non fare niente?&lt;br /&gt;K.: Si  può solo non fare niente. Tu non fai mai niente. Tutto si fa da sé!&lt;br /&gt;D.:  Allora posso anche non fare qualcosa di sbagliato.&lt;br /&gt;K.: Tutto  quello che fai è proprio giusto. Non puoi far qualcosa di erroneo, perché non  hai mai fatto qualcosa, né avresti potuto farlo. Ecco la libertà! La libertà da  un agente, da una persona che abbia mai fatto qualcosa o che avrebbe potuto fare  qualcosa.&lt;br /&gt;D.:  Allora chi fa la guerra?&lt;br /&gt;K.: Tu! E  chi altro?&lt;br /&gt;D.: Come?&lt;br /&gt;K.: Tu  sei responsabile.&lt;br /&gt;D.: Ma  hai appena detto...&lt;br /&gt;K.:C´è la  guerra e la pace perché ci sei tu. Sei la Sorgente di entrambe. Sei responsabile  di tutto quello che esiste.&lt;br /&gt;D.:  Responsabile di tutto?&lt;br /&gt;K.:  Perché tu sei quello che è.&lt;br /&gt;D.:  Scusa, ma a chi parli adesso?&lt;br /&gt;K.: Parlo  a me stesso.&lt;br /&gt;D.: Meno  male!&lt;br /&gt;K.: Come  sempre. Parlo sempre a quello che intende, mai a quello che non intende. Non è  forse qualcosa che s´intende da sé?&lt;br /&gt;D.: No.&lt;br /&gt;K.: Tutto  quello che c´è sempre è il Sé. Quello che parla, ascolta, sta zitto...&lt;br /&gt;D.:  Allora mi sto ascoltando da solo anche adesso?&lt;br /&gt;K.: Puoi  solo ascoltare te stesso. Solo il Sé parla e solo il Sé può ascoltarsi.&lt;br /&gt;D.: E che  cosa dovrebbe portarci tutto questo?&lt;br /&gt;K.: La  conoscenza di sé.&lt;br /&gt;Che  decisioni posso prendere?&lt;br /&gt;D.:Posso  decidermi per la consapevolezza?&lt;br /&gt;K.:  Questa non è una decisione. E´ semplicemente un risveglio. Come ti svegli la  mattina nel tuo letto. Non puoi decidere se ti svegli o meno. Nel momento del  risveglio si decide.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;Da: &lt;a href="http://www.riflessioni.it/testi/karl_renz.htm" style="text-decoration: none;"&gt; &lt;span style="color: #0066ff;"&gt;http://www.riflessioni.it/testi/karl_renz.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-2152226460276211088?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/2152226460276211088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2011/10/lilluminazione-ed-errori-simili-karl.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/2152226460276211088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/2152226460276211088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2011/10/lilluminazione-ed-errori-simili-karl.html' title='L&apos;illuminazione ed errori simili (Karl Renz)'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-845835790521060798</id><published>2010-12-08T13:29:00.000+01:00</published><updated>2010-12-08T13:29:34.923+01:00</updated><title type='text'>Franco Battiato - L'ombra della luce</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/hTScilnHJJo?fs=1" frameborder="0" height="344" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-845835790521060798?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/845835790521060798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2010/12/franco-battiato-lombra-della-luce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/845835790521060798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/845835790521060798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2010/12/franco-battiato-lombra-della-luce.html' title='Franco Battiato - L&apos;ombra della luce'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/hTScilnHJJo/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-1111863442351438766</id><published>2010-10-19T18:04:00.001+02:00</published><updated>2010-12-08T16:45:19.433+01:00</updated><title type='text'>Realizzazione?</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;Tutto è in mutamento… è mutamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Nisargadatta diceva che per avvertire il mutamento deve, per forza di cose, esistere uno sfondo immutabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Io  credo che per avvertire il mutamento basterebbe qualcosa che si CREDE  immutabile, ma non lo è, però sembra fermo perché, rispetto alla nostra  percezione, si muove così lentamente da apparire fermo e da consentire  la percezione del “mutabile”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Osservo il movimento delle persone  ma non mi accorgo di quello della Terra, dunque deduco che il cosiddetto  “sfondo immutabile” è solo un illusione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Oltremodo, l’immutabile non può essere percepibile… è ciò che si definisce Nulla, e al Nulla non posso rapportare alcunché.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Non  c’è una mèta, c’è solo Adesso… e neppure per sempre, perché l’Adesso è  solo Adesso, qualsiasi cosa lo componga a livello concettuale  (cosiddetto “momento presente”)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;L’Eterno (che appaia mutabile o in altro modo) è Realizzato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Lui è Realizzato Eternamente, Adesso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;II cosiddetto uomo (mutamento apparente nell’Adesso), dunque, cos’avrebbe da realizzare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Quale liberazione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Di chi e da cosa?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-1111863442351438766?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/1111863442351438766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2010/10/realizzazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/1111863442351438766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/1111863442351438766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2010/10/realizzazione.html' title='Realizzazione?'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-3028567315709617257</id><published>2010-10-19T18:03:00.003+02:00</published><updated>2010-12-08T16:45:36.464+01:00</updated><title type='text'>corpo e Amore</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;Lo spirito di sopravvivenza è dettato dall'Essere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;L'Essere non è il corpo, ma dipende da esso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Come se fossimo appesi ad una fune su un baratro, nonostante noi non siamo la fune, dipendiamo da essa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ecco  perché tanta preoccupazione per una corda, che porta poi ad  interessarcene così tanto da pensare di essere la corda stessa, e vivere  solo in funzione della sua manutenzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Niente corpo=niente Amore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ma anche col corpo, se ce ne stiamo a preoccupare=niente Amore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;L'Identità non è l'Essere, ma la Sua Felicità è (conoscerSi come) Essere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Bisogna comprendere cosa è in funzione di cosa, e perché i ruoli si sono invertiti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La  Mente che giunge all'identificazione con l'Amore Incondizionato non ha  fatto un solo passo verso la libertà dallo spirito di sopravvivenza del  corpo, perché se lo perde...perde anche se stesso/a.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La soluzione a questo paradosso è godere pienamente ed integralmente del Puro Esserci (Amore), FINO A CHE NE SAREMO &lt;/span&gt;&lt;span class=" fbUnderline" style="font-size: large;"&gt;SODDISFATTI E STANCHI&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;, così da poterci rinunciare in qualsiasi momento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Allora, presumo, rimarrà il Sé, senza&lt;/span&gt; neppure il desiderio di EsserLo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-3028567315709617257?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/3028567315709617257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2010/10/corpo-e-amore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/3028567315709617257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/3028567315709617257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2010/10/corpo-e-amore.html' title='corpo e Amore'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-2502956588925187187</id><published>2010-10-19T18:01:00.001+02:00</published><updated>2010-12-08T16:46:01.500+01:00</updated><title type='text'>io chi?</title><content type='html'>&lt;div class="mbl notesBlogText clearfix"&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Lo stato della coscienza viene da ciò che crediamo di essere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Come pellicole ancora non impressionate, partiamo dall'idea del corpo, riempendolo di concetti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La  mente non li lascerebbe attecchire se non si istallasse l'idea che Essa  è il corpo, e non il testimone immutabile del cambiamento, che invece  nasce e rinasce continuamente, sempre ora, assieme al mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La mente/coscienza è pura, quando nasce l'individuo, e tutto ciò che percepisce fa parte di Lei Stessa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Questo  è lo stato dell'Amore Incondizionato, condizione primaria...però  inconsapevole, perché non sà distinguere la sua immutabilità dai  fenomeni percepiti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Così, "prima" crediamo di essere quel fenomeno  (che poi ci viene detto corrispondere a nostra madre), poi quell'altro  (che ci verrà detto essere nostro padre), e tutto ciò che ci  circonda...poi, dopo un po', crediamo di essere il corpo da cui questi  fenomeni si osservano... ed ecco bell'e'pronto il concetto di noi  stessi, creato dall'esterno, ma inevitabilmente accettato per innocenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Partendo  da questa separazione concettuale assorbiamo il mondo che gli altri  corpi proiettano (sopratutto i genitori), per imitazione ed  identificazione... immedesimazione, strascico di quell'Amore ancora non  supportato dalla consapevolezza, e crediamo che quel modo di vedere il  mondo e il "se stesso" sia il nostro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E non sbagliamo di molto,  perché sarebbe il nostro, se si considerasse la prospettiva primaria  (che non siamo separati da ciò che percepiamo), ma invece lo si  consideria nostro nel senso "della persona".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ecco che due  componenti cominciano a creare il cosidetto "conflitto interiore": nel  Cuore percepiamo la nostra "non-separazione" dai fenomeni e gli altri  corpi, mentre la mente dice "il mio mondo" pensando al corpo (al nome)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;In questo senso non è nostro affatto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E'  la persona stessa che nasce dal mondo degli altri, con la "complicità"  dell'idea di essere il corpo, che potrei definire: il peccato originale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Assieme all'Uomo nasce l'Amore (Io Sono, Essere..."E Dio li fece a sua immagine e somiglianza"), ma poi guarda dove va a finire!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La  mente fa credere che il "senso di esistere" di Mario appartenga a lui  come persona, mentre quando Mario dice "sì, io esisto", è Dio che parla!  (ma la me&lt;/span&gt;nte lo ignora)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-2502956588925187187?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/2502956588925187187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2010/10/io-chi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/2502956588925187187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/2502956588925187187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2010/10/io-chi.html' title='io chi?'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-4907142229908903492</id><published>2010-05-23T20:15:00.000+02:00</published><updated>2010-05-23T20:15:32.204+02:00</updated><title type='text'>Waking Life ITA - la vita è una prova e il parcheggio dei sogni -Pt 5/5</title><content type='html'>&lt;object style="background-image: url(http://i4.ytimg.com/vi/SiMqyGQ1HKA/hqdefault.jpg);" height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SiMqyGQ1HKA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed 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height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DaNwjZu9a_Q&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/DaNwjZu9a_Q&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="430" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-544475641294172399?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/544475641294172399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2010/04/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link 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width="460"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sY5KCe-1nVM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/sY5KCe-1nVM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="430" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-3254271461244514771?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/3254271461244514771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2010/03/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/3254271461244514771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/3254271461244514771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2010/03/blog-post.html' title='AVASA'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-5233843575282464774</id><published>2010-01-06T01:47:00.007+01:00</published><updated>2010-12-08T16:46:18.911+01:00</updated><title type='text'>IL MISTERO</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Ci siamo&lt;/span&gt; innamorati di un Mistero: l'Universo ( la vita ).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Perchè cerchiamo di capirlo? ( medici, filosofi, astronomi, mistici, scienziati vari, e me... sì, che pensavate? questo blog lo scrivo per me!... tanto poi non lo legge nessuno...a quanto pare il nome gli ha portato sfiga :D... a proposito del nome: per chi -ma chi, se non lo legge nessuno?- non avesse capito il doppio gioco di parole: Awarenessuno= Awareness-Uno, oppure Aware-Nessuno...forte eh?) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il Mistero non è l' "Io", il Sé, chi siamo...nooo! L'opposto!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La "nostra" identità è Essere...non mi sembra un mistero che ci sia l'Essere... e non c'è bisogno di chiedersi "CHI SIAMO"... il "SIAMO" è l'Essere, e quel "CHI" è l'Universo... e dato che ciò che è percepibile si può solo interpretare, allora l'Universo è Mistero... e mai verrà svelato, perché un Mistero non può trasformarsi in una Verità. (solo Essa si può svelare)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Più che mistero è mutamento (dell' Essere), e un mutamento non si può immortalare...quindi analizzare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Quando si dice che è stato svelato un mistero, significa solo che è stata data un interpretazione logica al mistero in questione... che tale rimane, in ultima analisi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Perché dunque cerchiamo "chi siamo" ? oppure cerchiamo di capire cos'è l'universo, la vita?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Einstein diceva: "&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #996633; font-size: large;"&gt;Ci sono solo due cose infinite: l'universo e la stupidità umana...ma sul primo ho ancora dei dubbi"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;... stai pensando: "ch&lt;/span&gt;e c'entra questa frase?" ..c'entra, c'entra!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-5233843575282464774?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/5233843575282464774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2010/01/ci-siamo-innamorati-di-un-mistero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/5233843575282464774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/5233843575282464774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2010/01/ci-siamo-innamorati-di-un-mistero.html' title='IL MISTERO'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-7571139740888789621</id><published>2009-11-22T18:05:00.018+01:00</published><updated>2010-12-08T16:44:06.938+01:00</updated><title type='text'>MA QUALE SEGRETO ?!</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La Legge di Attrazione sembra "attrarre" sempre più persone che cercano la felicità.&lt;br /&gt;Essa è esplosa per il grande (si fa per dire) pubblico con il libro "The Secret" (se immaginavo un tale successo mi sarei messo a scriverlo io).&lt;br /&gt;Comunque, mi chiedo chi dei milioni di lettori abbia notato che il noioso prete della loro parocchia sotto casa, di cui evitavano con cura le prediche, suggeriva il "Segreto" da anni, cioè mi chiedo quanti si siano accorti che la tanto declamata novità della Legge di Attrazione non è altro che ciò di cui si parla da millenni: la preghiera! (o la magia)&lt;br /&gt;Allora, qual'è la novità? che la preghiera funziona?&lt;br /&gt;Si è solo sostituita la parola "Dio" con "Universo", la parola "fede" con "concessione", et voilà, il best-seller è bell'e'pronto!&lt;br /&gt;Funziona, ma la sua utilità, secondo me, è solo per comprendere la natura della manifestazione, e non per pilotarla... perché tanto non si può, è un'illusione.&lt;br /&gt;Chi pilota? uno che a sua volta è pensiero manifestato da qualche altra intenzione lanciata da qualcuno, che è lui a sua volta una manifestazione di un pensiero etc etc.&lt;br /&gt;Conosco il Segreto e mi concentro per ottere questo o quello, e posso ottenerlo perché la realtà è pensiero manifesto...ma CHi si sta concentrando, non è pensiero manifesto anch'egli?&lt;br /&gt;L'uomo che usa il Segreto è una bio-macchina che tenta di riprogrammare i suoi neuroni con uno sforzo elettrico di concentrazione.&lt;br /&gt;Ma l'intelligenza limitata di questa bio-macchina chiamata uomo, che crede di essere colui che ha una volontà, si dimentica che il bianco non può manifestarsi se non c'è il nero a sorreggerlo, e che prima o poi, quando la coscienza-intenzione "allenta la presa" (ad esempio nel sonno), esso (il nero) si ri-manifesterà, per legge di equilibrio (legge senza dubbio più utile da prendere in considerazione e da rispettare).&lt;br /&gt;Giorni fa ho fatto un sogno dove stavo rileggendo un commento che avevo lasciato su un forum, e mi accorgo (sempre nel sogno) che il mio commento non centrava niente coll'argomento del forum, e che invece, anni prima, quando lo scrissi, credendo fosse una cosa attinente, mi feci una storia mentale (nel sogno) di tutta la serie di pensieri, sensazioni e risposte che i lettori avrebbero avuto leggendolo ( proprio come adesso :D )&lt;br /&gt;Ho avuto, sempre durante il sogno, una sensazione di fastidioso contrasto pensando che mi ero fatto tutta una storia mentale, per anni... invece avevo sbagliato forum, e i lettori non avrevano capito un tubo perché in quello spazio si parlava di altro.&lt;br /&gt;All'improvviso mi sono svegliato e nel dormiveglia ho "visto" come la mente costruiva tutto in base a quello che VOLEVA CREDERE, e tutta la vita era così, un "commento" non attinente al discorso Reale, ma su cui poi costruiamo anche storie che tessono la realtà.&lt;br /&gt;La logica è costruita per corrispondenze, che però siamo noi stessi a creare, e a credere poi, lasciando che queste convinzioni si cristallizzino e ci rappresentino.&lt;br /&gt;E' vero che nasciamo in una rete già tessuta, ma il fatto di trovarcisi dentro non significa che quella sia la Realtà.&lt;br /&gt;E' un sogno COMUNE, di un unica mente, e tutti ci stiamo credendo... siamo tutti "fuori dal discorso"... è una favola immaginaria che rappresenta alla perfezione la nostra immaturità interiore... ciò che ci piace immaginare di noi stessi.&lt;br /&gt;Se, nello stato di veglia, dò un appuntamento alle 8 ad una persona, la mente mi farà trovare quella persona alle 8 ad aspettarmi perché ne è convinta e creatrice di ciò che vuole SOGNARE.&lt;br /&gt;I ricordi e il mondo si strutturano e si adattano a quella che la mente vuole sia la realtà.&lt;br /&gt;Non mi ricordo più se il messaggio SMS che avevo scritto anni fa a quella persona che ora è morta, glielo inviai oppure no, se rinunciai e lo cancellai... se ci penso più a fondo non sò neppure bene se l'avevo sognato di notte, che volevo mandargli un messaggio, o lo volevo mandare davvero da sveglio... quindi, qual'è la "sostanza" con cui posso considerare questo ricordo?  l'ho mandato o no il messaggio?  &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Non c'è modo di verificare la "realtà" dei fatti , per il semplice motivo che fatti non sono reali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E' la mia memoria manifesta a stabilire ciò che vivo e chi credo di essere, ed essa dipende dalla mia struttura energetica, dal mio stato vibrazionale, che è lo specchio della comprensione che ho di Me stesso, del Sé (e da questo deduco quanto la mia sia misera)&lt;br /&gt;Matrix esiste ed è infinita... forse divina (come aggettivo)...forse solo l'ignoranza che il divino ha di sé, o forse neppure questo, perché la Realtà non ha natura.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;object height="280" width="460"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Feh2GQc_cWc&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Feh2GQc_cWc&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="460" height="280"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-7571139740888789621?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/7571139740888789621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2009/11/la-legge-di-attrazione-sembra-attrarre.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/7571139740888789621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/7571139740888789621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2009/11/la-legge-di-attrazione-sembra-attrarre.html' title='MA QUALE SEGRETO ?!'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-1925134659232097953</id><published>2009-11-21T00:53:00.011+01:00</published><updated>2010-04-20T04:07:16.804+02:00</updated><title type='text'>IL NULLA</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Mi siedo e chiudo gli occhi... osservo la mente... pensieri... qualcosa osserva... è l'essere coscienti... poi la coscienza quasi va via... "per poco non mi addormento" penso, quando torno improvvisamente vigile, notando che in quel frangente di semi-sonno si erano prodotte tante, ma tante immagini caotiche e frastagliate, impossibili da collocarle nell'umana logica.&lt;br /&gt;E io dov'ero? c'ero? sì che c'ero, senza saperlo ( ma è solo una deduzione derivante dall'intossicazione mentale da filosofia indiana)... e ora che invece l'attenzione osserva, dove sono?...ci sono?  Si che ci sono, ma non so proprio dove!&lt;br /&gt;Non ho altro che quel caos, che a volte sembra ordinato, di percezioni... non ho altro...non HO me stesso... ho di tutto, ma non posso avere me.&lt;br /&gt;Sono cosciente di quella che chiamiamo mente, un caos di immagini continue... una macchina che fabbrica incessantemente sensazioni, suoni, dialoghi e quant'altro si possa percepire... pezzi che, nel buio dell'inconscia ricerca di sé, si organizzano e diventano storie, sogni.&lt;br /&gt;Tutto immaginario, viene da un posto che non mi è accessibile... sgorga spontaneamente da un punto che per me è Nulla.&lt;br /&gt;Sono io questo Nulla, l'ho intuisco!&lt;br /&gt;Che buffo essere ciò che non è accessibile al mio possesso od osservazione.&lt;br /&gt;Sono quell'ignoto puro potenziale che genera tutto ciò che conosco, o che andrò a conoscere.&lt;br /&gt;Ogni strana memoria che sembra non appartenermi in verità la contenevo già... ogni cosa che mi sembra di conoscere per la prima volta, già la possedevo.&lt;br /&gt;Tutti veniamo da quel... posto inaccessibile, l'ignoto!&lt;br /&gt;&lt;object height="280" width="460"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iop5WRoN54A&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/iop5WRoN54A&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="460" height="280"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Esso però ha potere di conoscenza di ciò che Esso stesso ha generato dal suo "grembo sterile" ( come lo chiamerebbe una mia amica ).&lt;br /&gt;Osservo, da un punto che è zero, la mia stessa ignoranza che prende forma, e che si trasforma, in mia presenza, nell' "essere coscienti"... una coscienza che, insoddisfatta e infelice, genera la domanda "chi sono io?"... una domanda senza risposta.&lt;br /&gt;Non è un confortante vedere che tutto quello che puoi e potrai conoscere, compresa la tua esistenza cosciente, non sei tu, ma qualcosa che si è generata da un Nulla... da quel Tu che non puoi conoscere perché è davvero Niente, per la coscienza!&lt;br /&gt;Resterebbe solo lasciar scivolare questa ricerca-coscienza dentro questo benedetto Nulla, ma come potrei mai farlo??!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="font-family: inherit; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;«Portami un frutto da quell'albero»&lt;br /&gt;«Eccolo»&lt;br /&gt;«Aprilo»&lt;br /&gt;«L'ho aperto»&lt;br /&gt;«Cosa vedi al suo interno?»&lt;br /&gt;«Dei piccolissimi semi, o venerabile»&lt;br /&gt;«Aprine uno»&lt;br /&gt;«L'ho aperto»&lt;br /&gt;«Cosa vedi al suo interno?»&lt;br /&gt;«Nulla di nulla»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Figlio mio, da codesto nulla di nulla, in verità, nasce quest'albero maestoso.&lt;br /&gt;Da codesto nulla di nulla è costituito ciò che esiste: quello è il reale, è l'essenza. Quello sei tu.»&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="font-family: inherit; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;                                                               &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;Chandogya Upanishad&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="color: black; font-family: inherit;"&gt;&lt;a class="seo_itemtitle" href="http://satan.splinder.com/post/9026384/Chandogya+Upanishad"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-1925134659232097953?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/1925134659232097953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2009/11/mi-siedo-e-chiudo-gli-occhi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/1925134659232097953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/1925134659232097953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2009/11/mi-siedo-e-chiudo-gli-occhi.html' title='IL NULLA'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-6024095874607600503</id><published>2009-11-20T00:09:00.003+01:00</published><updated>2009-11-20T00:09:53.416+01:00</updated><title type='text'>IL SEGRETO OLTRE LA MATERIA parte 2</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/E8YSnPTtxbE' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/E8YSnPTtxbE'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-6024095874607600503?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/6024095874607600503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2009/11/il-segreto-oltre-la-materia-parte-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/6024095874607600503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/6024095874607600503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2009/11/il-segreto-oltre-la-materia-parte-2.html' title='IL SEGRETO OLTRE LA MATERIA parte 2'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-4685828039315485678</id><published>2009-11-20T00:09:00.001+01:00</published><updated>2009-11-20T00:09:18.455+01:00</updated><title type='text'>IL SEGRETO OLTRE LA MATERIA</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/dSRqGcGmIHE' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/dSRqGcGmIHE'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-4685828039315485678?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/4685828039315485678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2009/11/il-segreto-oltre-la-materia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/4685828039315485678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/4685828039315485678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2009/11/il-segreto-oltre-la-materia.html' title='IL SEGRETO OLTRE LA MATERIA'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-691580075407695859</id><published>2009-11-16T16:58:00.002+01:00</published><updated>2010-04-20T03:19:58.297+02:00</updated><title type='text'>ENTRONAUTA PT 1</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/k8-5PyHtvfg' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/k8-5PyHtvfg'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-691580075407695859?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/691580075407695859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2009/11/entronauta-pt-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/691580075407695859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/691580075407695859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2009/11/entronauta-pt-1.html' title='ENTRONAUTA PT 1'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-6342875702364818913</id><published>2009-10-20T15:06:00.008+02:00</published><updated>2010-12-08T16:57:38.563+01:00</updated><title type='text'>QUI</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #330000; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;span style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;Cosa c'è QUI?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Un cercare la Casa, la Verità, il Reale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;QUI c'è un marasma di percezioni inevitabili in continuo ed inarrestabile mutamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;QUI un presentarsi di ricordi, sensazioni, nostalgie di felicità che causano domande su Casa, Verità, Realtà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Poi, QUI, tutto questo svanisce nell'oblio e prendono posto storie diverse, sempre percezioni inevitabili in continuo ed inarrestabile mutamento, ma questa volta senza domande sulla loro comparsa o destinazione, o su come poterle controllare o dirigere; senza il cercare la Casa, la Verità, il Reale o il perché esse sono QUI.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ma questo viene constatato solo quando QUI la serie di percezioni scomparse nuovamente appaiono, assieme alle tutte le domande e ricerche, e QUI la logica dice che quell'uccelletto che QUI era visto sul quel ramo prima di quel comparire e scomparire di altre storie senza domande e ricerche, adesso QUI è visto nell'altro ramo, e che, quindi, qualcosa è cambiato nel mentre QUI era assente il marasma di percezioni che comprendono le domande e le ricerche... ma dire che quello è lo stesso uccelletto significa solo che QUI, un ricordo, dice che la forma che è vista sul quel ramo è percepita identica a quella del ricordo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Al di là delle domande e ricerche quindi, nessuna certezza, né spiegazione, né scopo o destinazione, a parte ciò che diceva il nipote di Paperino:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;IO SONO QUI”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #330000; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt; 	 	&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt;&lt;/style&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;object height="280" width="460"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/e8KMEceR2xc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/e8KMEceR2xc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="460" height="280"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-6342875702364818913?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/6342875702364818913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2009/10/qui.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/6342875702364818913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/6342875702364818913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2009/10/qui.html' title='QUI'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-5307994227652532156</id><published>2009-06-06T21:40:00.005+02:00</published><updated>2010-04-20T03:20:44.593+02:00</updated><title type='text'>DIVINA E' L'ILLUSIONE</title><content type='html'>&lt;object width="416" height="337"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/cp/vjVQa1PpcFNhQZq4yGNGTxJZwtLfEg-oEi8OD4S7RzM="&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/cp/vjVQa1PpcFNhQZq4yGNGTxJZwtLfEg-oEi8OD4S7RzM=" type="application/x-shockwave-flash" width="416" height="337"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-5307994227652532156?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/5307994227652532156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2009/06/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/5307994227652532156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/5307994227652532156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2009/06/blog-post.html' title='DIVINA E&apos; L&apos;ILLUSIONE'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-4061322817632193281</id><published>2009-04-16T20:17:00.015+02:00</published><updated>2010-12-08T17:11:12.735+01:00</updated><title type='text'>Tratto da "Io Sono Quello" dialoghi con Nisargadatta Maraj</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Da dove vieni?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Sono americano, ma per lo più vivo in Europa. Mi trovo da poco in India. Sono stato in due ashram a Rishikesh, dove ho praticato tecniche del respiro e meditazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Per quanto tempo?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Otto giorni in un ashram, sei nell'altro. Non ci stavo bene e ho lascia­to. Poi, per tre settimane, sono stato con dei Lama tibetani. Ma erano in­farciti di formule e riti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Nell'insieme, qual è stato il risultato?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Senz'altro un accrescimento di energia. Prima di andare a Rishikesh, avevo digiunato e seguito una dieta all'ospedale di medicina naturale di Pudukkotai nell'India del Sud. Mi ha giovato moltissimo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Forse l'aumento di energia è dipeso da un miglioramento della salute.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante:  Non saprei. Ma la conseguenza è che cominciarono ad accender­misi come dei fuochi in vari punti del corpo e presi a udire canti e voci immaginarie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Adesso che cosa cerchi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Che cosa cerchiamo tutti? Qualche verità, un pugno di certezze, una felicità genuina. Nelle scuole di autorealizzazione, si parla tanto di consa­pevolezza che si finisce col credere che sia la stessa realtà ultima. È così? Il corpo è pilotato dal cervello, che è illuminato dalla coscienza, che, a sua volta, é sostenuta dalla consapevolezza: c'è qualcosa, al di là?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Come sai che sei consapevole?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Lo sento. Non posso spiegarlo altrimenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Quando tracci il percorso dal cervello alla consapevolezza, attraver­so la coscienza, ti accorgi che il senso della dualità persiste. Se vai oltre la consapevolezza, entri nella non-dualità, dove non c’è più acquisto di cono­scienza, ma solo l'essere puro, che puoi anche chiamare non-essere, se per essere intendi una cosa particolare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Il vostro puro essere è l'essere universale, il tutto?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj:  Tutto ,  totalità , implicano una somma di particolari. Nel puro es­sere manca proprio l'idea di particolare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Che rapporto c'è tra il puro essere e il particolare?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj:  Che rapporto può esserci tra ciò che è e ciò che si limita ad apparire? O tra l'oceano e le sue onde? Il reale fa apparire e sparire l'irreale. La suc­cessione di istanti fuggevoli crea l'illusione del tempo, ma la realtà intem­porale del puro essere non si muove, perché ogni movimento presuppone uno sfondo immobile: ed è esso stesso quello sfondo. Quando scopri di a­verlo in te, scopri anche di non aver mai smarrito il puro essere, che non ha di che dividersi o separarsi. Ma se lo cerchi nella coscienza, non lo trove­rai. Non cercarlo da nessuna parte, perché nulla lo contiene. E lui che, al contrario, tutto contiene e manifesta. Simile alla luce del sole che rende tut­to visibile, restando invisibile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: A che mi serve sapere che la realtà non è nella coscienza? Dove devo cercarla? Come l'afferro?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Semplicissimo. Se ti chiedo qual è il sapore che hai in bocca, non po­trai che rispondermi: nè dolce nè amaro, nè acre nè acido. Ossia. è ciò che resta, dopo che ognuno di quei sapori è dissolto. Analogamente, quando tutte le reazioni e le distinzioni sono scomparse, rimane la pura realtà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Capisco di essere prigioniero di un'illusione perpetua. nè vedo come potrebbe finire: se no, sarebbe finita già da tempo. Le occasioni che ho avuto in passato sono state esattamente le. stesse che mi riserverà il futuro. Ciò che non potè accadere non accade. O, se mai accadesse, non durerebbe. La miserabile condizione in cui ci troviamo dopo milioni di anni di esistenza sulla terra, promette, nella migliore delle ipotesi, l'e­stinzione finale, o, alla peggio, la minaccia di una ripetizione insensa­ta e senza fine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Che prove hai che il tuo stato presente sia perpetuo? Com'eri prima di nascere? Come sarai dopo la morte? Che cosa sai del tuo presente, se igno­ri persino com'eri stamattina prima del risveglio? Da quel poco che sai del tuo stato presente, trai conclusioni per ogni tempo e luogo. Può darsi che sia tutto un sogno, destinato a durare per sempre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante:  Chiamarlo sogno non cambia la situazione. Senza dubbio, è triste es­sere pazzi e pazzesco essere tristi, tuttavia ripeto la domanda: in che cosa potrei ancora sperare che l'eternità alle mie spalle non avesse già largito? E perché il mio futuro dovrebbe essere diverso dal passato?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Nella tua alterazione, proietti un passato e un futuro e li prendi per ve­ri. In realtà, tu conosci solo il presente. Perché non ti ci soffermi, invece d'interrogare un passato e un futuro immaginari? il tuo presente non ha i­nizio nè fine. Passa in un lampo. Cerca di capire la sua provenienza e la sua méta. E scoprirai la realtà senza tempo che gli sta dietro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Perché non l'ho fatto prima?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Come ogni flutto sprofonda nell'oceano, così ogni momento ritorna all'origine. La realizzazione consiste nello scoprire la fonte e dimorarvi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Chi fa la scoperta?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: La mente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: E trova la risposta?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Trova che non ha domande, che le domande non occorrono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: C'è la nascita. C'è la morte. Come appaiono al testimone?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Un bambino nasce: un uomo muore: sono eventi nel tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Il testimone progredisce? La consapevolezza evolve?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Ciò che si vede può cambiare quando è illuminato dalla consapevo­lezza: ma è l'oggetto che cambia, non la luce. La pianta cresce alla luce del sole, ma il sole no. Sia il corpo che il testimone sono immobili, ma appaio­no in movimento quando sono pensati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Tutto ciò che si muove e muta non è che l' io sono. Ma c'è davvero bisogno dell' io sono?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Chi ne ha bisogno? C'è - al momento - Ha avuto un principio. finirà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Che cosa rimane quando cessa?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj:  Ciò che non è soggetto all'andare e venire. È la mente con la sua eter­na avidità, che inventa le idee di progresso ed evoluzione verso la perfezio­ne. Disturba e teorizza l'ordine, distrugge e cerca la sicurezza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: C'è un progresso nel destino, nel karma?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Il karma è solo una riserva di energie non liberate, di desideri insoddi­sfatti e paure fraintese, costantemente rifornita di nuovi desideri e paure. Ma può non essere sempre così. Scopri la vera causa della paura, l'estra­niamento da te, e dei desideri, la nostalgia per te stesso, e il tuo karma si dissolverà come un sogno. La vita scorre tra la terra e il cielo. Nulla cam­bia, solo i corpi crescono e decadono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Qual è il rapporto tra la persona e il testimone?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Non c'è rapporto perché sono tutt'uno. Non separarli e non cercare i rapporti tra loro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Se l'osservatore e l'osservato sono tutt'uno, come mai sono due?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Affascinato dai nomi e dalle forme, che sono per natura diversi e mol­teplici, tu distingui e separi ciò che è uno. Il mondo è pieno di diversità, ma se ti senti estraneo e impaurito, è per un malinteso. Il corpo ha ragione di temere, non tu.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Al fondo dell'essere c'è un'angoscia biologica radicale, un istinto di fuga, che assume molte forme e distorce i pensieri e i sentimenti. Da dove provengono?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj:  È uno stato della mente indotto dall'idea  io-sono-il-corpo. Lo rimuo­vi instillando l'idea contraria  io-non-sono-il-corpo. Sono false tutt'e due ma l'una scaccia l'altra. Convinciti che non ci sono idee che siano tue, e che tutte ti arrivano dall'esterno. Devi scandagliare unicamente dentro di te, diventare il tuo oggetto di meditazione. Lo yoga è lo sforzo di capire te stesso. Diventa uno yoghi, dedica la vita a questo compito, medita, indaga, cerca, finché arriverai alla radice dell'errore e alla verità dietro di esso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante:  Chi medita, la persona o il testimone?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: La meditazione è il tentativo deliberato di penetrare in stati più elevati di coscienza, per oltrepassarli, l'arte di spostare il fuoco dell'attenzione su livelli sempre più sottili, senza perdere la presa su quelli già sondati. È un pò come tenere sotto controllo la morte. Al livello più basso esamini le circostanze sociali, gli usi e le abitudini; l'ambiente fisico, la posizione del corpo e il respiro; i sensi e le loro percezioni; la mente coi suoi pensieri e sentimenti: fino ad afferrare e a dominare l'intero meccanismo della per­sonalità. Raggiungi lo stadio finale della meditazione, quando il senso di identità va oltre l' io-sono-questo, oltre l' io sono, oltre l' io-sono-il-testimone, oltre perfino l' esserci,. fino a raggiungere il puro essere im­personalmente personale. Ma occorre un vigore straordinario. Non è un occupazione a tempo limitato. Riduci gli interessi e ciò che fai ai bi­sogni indispensabili, e concentra ogni energia e tutto il tuo tempo nel­l'infrangere il muro che la mente ti ha eretto intorno. Credimi, non lo rimpiangerai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Come faccio a sapere che la mia esperienza è universale?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj:  Alla fine della meditazione conosci tutto direttamente, non occorrono prove. Come ogni goccia ha il sapore dell’oceano, così ogni momento ha il gusto dell'eternità. Le definizioni e le descrizioni incentivano la ricerca, ma devi oltrepassarle per cogliere ciò che è indefinibile e indescrivibile se non in termini negativi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Dopotutto anche  universalità  ed  eternità  sono solo concetti, che indicano ciò che non dipende dallo spazio e dal tempo. La realtà non è un concetto, nè lo è la sua manifestazione. Occupati della tua mente, ri­muovine le distorsioni e le impurità. Quando avrai gustato il tuo vero essere, lo incontrerai dappertutto e in ogni momento. Per questo è così im­portante raggiungerlo. Una volta conosciuto, non lo perderai più. Ma devi darti un'opportunità con la meditazione intensa, indefessa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: In concreto, che devo fare?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Concèntrati con la mente e il cuore sull' io sono, chiediti chi è, com'è, qual è la sua origine, la sua fonte d’ energia e significato. È molto si­mile allo scavo di un pozzo. Elimini tutto ciò che non è acqua finché rag­giungi la polla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Come farò a capire che mi muovo nella direzione giusta?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: La tua dedizione aumenterà, così come la chiarezza e la fermezza nello scopo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Interrogante: Per noi europei è molto difficile essere quieti. Il mondo ci opprime.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mâhâraj: Oh, no, anche voi sognate. Siamo diversi solo nel contenuto dei sogni. Voi inseguite la perfezione: nel futuro. Noi la vogliamo ora. Solo ciò che è limitato è perfettibile. L'illimitato è già perfetto. Siete perfetti, ma non lo sa­pete. Imparate a conoscervi e scoprirete meraviglie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;Ciò che vi occorre, è già dentro di voi, solo dovete accostarlo con rispetto e amore. L'odio di sè e l'autodistruzione sono errori pesanti. La vostra fuga costante dal dolore e la ricerca del piacere, sono il segno dell'amore che portate a voi stessi. Tutto ciò cui vi esorto è: rendete l'amore per voi stessi perfetto. Non negatevi nulla: largitevi l'infinito e l'eterno, e sco­prirete &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #330000; font-family: verdana; font-size: large;"&gt;che non vi servono; voi siete oltre.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: 100%; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-4061322817632193281?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/4061322817632193281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2009/04/tratto-da-io-sono-quello-dialoghi-con.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/4061322817632193281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/4061322817632193281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2009/04/tratto-da-io-sono-quello-dialoghi-con.html' title='Tratto da &quot;Io Sono Quello&quot; dialoghi con Nisargadatta Maraj'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-5880476537800349561</id><published>2008-09-24T01:49:00.008+02:00</published><updated>2010-12-08T17:08:50.092+01:00</updated><title type='text'>LA SALITA</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;V&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;edo che in questo mondo il linguaggio di noi bipedi tri-celebrali crea molte difficoltà, per chi si vuol “risvegliare”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il  linguaggio crea ed esprime i concetti più di ogni altra cosa, e  incatena dentro questi anche chi ha capito ( ma non ancora realizzato)  che è tutta una "bufala".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Eh  sì, perché anche se, dopo tanta sofferta indagine si "intravede" che  non c'è separazione tra le cose; che è tutto un gioco della luce dell'  "io sono"; che la vita non ha uno scopo; che non c'è nulla da  raggiungere o da ottenere; che, come diceva Siddharta, “nulla è  immutabile a parte il cambiamento”; che tempo e spazio non solo sono  falsi ma anche incostanti, relativi e causa delle certezze ( tutte false  ) etc etc., c' hai sempre "qualcuno" di fronte che esprimerà un  concetto di separazione col linguaggio e tenterà di riportarti  “indietro”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il giudizio nel linguaggio!  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Non percezioni, osservazioni, inevitabili nel relativo, bensì giudizi e certezze!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E' come se ogni insegna, ogni frase e quasi ogni gesto dicessero "è vero che siamo tutti “io” separati".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Per  questo, penso, che per la mente sia così difficile eliminare certe  credenze, perché c'è sempre qualche ologramma della matrix a farsi  pubblicità aggrappandosi ad un giudizio qualsiasi ( che può esprimere  appunto in special modo col linguaggio) per illudersi di una sua  "personale" identità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Se  non ci fosse il linguaggio sarebbe molto difficile esprimere l'idea (  falsa, come tutte d'altronde) di essere coscienti e vivi, confondere l'  "IO" con qualcosa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Questo  è dimostrato dal fatto che, ad esempio, la maggior parte degli uomini  asserisce che "non si sa se le piante abbiano una coscienza, un senso  dell'io".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Questa  domanda ( completamente assurda e priva di senso ) lascia ad intendere  che noi uomini lo possediamo limitatamente al corpo e alla mente... e  difatti è così... purtroppo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Tutto  questo discorso è per dire che, quando si comincia ad intravedere, e  quindi convincerti sempre di più che la vera identità non ha nulla a che  fare con i concetti e che non c'è nessuno Reale nell'universo a parte  "L'IO ASSOLUTO", non lo si può esprimerlo con serenità a quasi nessuno, a  parte un gruppetto di monaci buddhisti da qualche parte e ( Dio la  benedica) la rete internet, che di siti su queste "filosofie" è  inflazionata più dei siti porno, anche se, a parte rari casi, sono meno  utili di questi ultimi per liberarsi dalle menzogne dell'ego (  probabilmente neppure questo fa eccezione).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Quindi,  quando arrivano la spugnetta “Comprensione”, assieme a suo marito, il  sapone "Amore", e cominciano il lavaggio del cervello per pulirlo dalle  certezze, subito sono ricacciati, oltre che  dal “proprio” ego, da tutti  gli uomini attorno a sé che, servendosi del linguaggio, tentano in ogni  maniera di ri-appiccicare le loro etichette che terminano con "questo è  vero" proprio dove  s'era liberato un po' di spazio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E' dura, insomma...anzi “non dura”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E  la strada si fa in salita, perché sai che quello che forse ( se tutto  andrà "bene") in futuro sarà “vissuto” solo come un corpo-mente che si  muove senza scopo fino alla sua morte e che continuerà a portare il nome  che gli hanno dato alla nascita, ma che invece attualmente ancora si  identifica come “Se stessi”, da ora in poi avrà una vita difficile,  necessariamente solitaria ( interiormente) ma soprattutto dovrà adeguasi  alle falsità, se non vuole essere internato o soffrire la fame e  l'emarginazione...dovrà esprimere falsità senza crederci mai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Se vuole continuare a vivere in modo decente, n&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;on  è libero di dire quello che, a suo avviso, sta scoprendo somigliare più  alla Verità e che ha tanto bisogno di ricordare costantemente; quando  invece, se lo facesse, suppongo che il processo di trasformazione della  mente ne gioverebbe.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Vedendosi  costretto causa forza maggiore a continuare a far “finta di niente” con  gli “altri” e assecondare le loro opinioni, a lungo andare, finisce per  rafforzarle anche lui.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E'  come decidere di smettere il vizio di fumare continuando però a fumare  altrimenti ti multano in continuazione... un'impresa disperata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Dichiarare  che “non so chi sono... nulla ha una sua sostanza ed esistenza... siamo  tutti la stessa “cosa”...l'amore incondizionato è l'unica cosa che da  la felicità...” e dichiarare le falsità e le contraddizioni che vede, la  mente non può esprimerlo (affinché essa lo realizzi pienamente), nella  società... solo dentro di sé, pena l'inchiodamento ad una croce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E' questo il punto!!  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La  mente è credulona di natura....crede assolutamente a qualsiasi cosa gli  passa davanti mentre "dorme" ( basta pensare ai sogni per rendersene  conto ).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;A  causa di questo "sonno" IO ha creduto ( o meglio, si sono manifestati  nella mente unica) a concetti come, ad esempio: la morte...il  non-essere...l'essere...che hanno creato una separazione tra "giorno e  notte" con conseguenti paure che hanno creato a loro volta gli oggetti  stessi della paura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il  fatto è che, se ci è voluto così poco a crearli, dunque si può credere (  appunto: credere,credere ) che non sarà difficile neppure eliminarli,  questi concetti... ma non è così, per la semplice ragione che quando  hanno rifilato all'IO queste apparenze al prezzo della Sua realtà, la  mente era sgombra, vergine, mentre adesso che l'intelligenza prova a  ri-liberarla, essa è occupata da tutto un esercito di questi concetti (  mondo esterno e interno) pronti a difendersi l'un l'altro pur di  rimanere vivi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;O  ci vuole molto coraggio, se si crede che la coerenza tra pensiero e  azione sia fondamentale per la realizzazione della mente, oppure, se si  pensa che fare i martiri non serve allo scopo, allora ci vuole  un'attenzione e una vigilanza sovrumana per fingere e ricordare sempre  che si sta solo recitando e “Noi non siamo quei personaggi”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #444444; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;“Qual'è la tua identità più sincera?” domandava il vecchio tabaccaio di Bombay.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-5880476537800349561?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/5880476537800349561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2008/09/vedo-che-in-questo-mondo-il-linguaggio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/5880476537800349561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/5880476537800349561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2008/09/vedo-che-in-questo-mondo-il-linguaggio.html' title='LA SALITA'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-2755094700730884603</id><published>2008-08-25T05:06:00.006+02:00</published><updated>2010-12-08T17:01:22.730+01:00</updated><title type='text'>SOLO UN SOGNO</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="background-color: black;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Amici miei, sto per raccontarvi la storia più assurda ed incredibile mai raccontata, ammesso che riuscirò a comunicarla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Si tratta di un sogno... talmente folle ed assurdo che non sarà facile farvi immedesimare con un tale mondo, così lontano dalla Realtà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ero su un pianeta di uomini... ma essi erano uomini davvero strani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Cioè ( e qua viene il difficile da spiegare): questi uomini sostenevano di esistere singolarmente... uno ad uno!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ovvero, si credevano scollegati fra loro... divisi come i loro corpi... sostenevano che erano vivi e indipendenti a livello di essenza, di Essere... insomma, davvero difficile da spiegare e immaginare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Oltretutto sostenevano continuamente che, quando i sensi scomparivano, il “loro” Essere sarebbe “morto”... “cio che E'” sarebbe morto (!!!!???)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Questo dimostra il fatto che, come ho appena detto, ritenessero di esistere singolarmente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Sostenevano che l' “io sono” fosse rinchiuso e limitato (o addirittura corrispondesse!!) ad una forma!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mi viene da ridere, però nel sogno non era così divertente, perché questo loro credere alla “morte dell'Essere” (l'Essere legato al tempo...pensate che assurdità!! avevano quindi una psiche che credeva di essere ), li portava a provare una cosa chiamata “paura”, ovvero il desiderio costante e incancellabile di evitare che questo fatto ( la presunta “morte della vita” ) avvenisse... ma la strana contraddizione è che loro sapevano ( come noi) che i gruppi di sensi , le singole coscienze, è inevitabile che spariscano, quindi la loro psiche si contraddiceva continuamente... sì, il loro cervello lavorava a compartimenti stagni, frazionato in gruppi di pensieri che si alternavano e si contraddicevano continuamente, senza che se ne rendessero conto, se non in pochi e rari momenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Questa sensazione chiamata “paura” è uno stato talmente indesiderato che, per evitare di sentirlo, si producevano in loro degli stati di autodifesa (dalla paura) chiamati “odio”, “gelosia”, rabbia”, “invidia”, “rancore” e molti altri a noi sconosciuti, che producevano assenza di felicità e un senso di malessere, che finiva anche per somatizzarsi e creare malattie fisiche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Non posso spiegare cosa siano questi stati perché non ne ho la minima idea... ma la conseguenza di questi era che loro si evitassero con repulsione, che si aggredissero per il solo scopo di allontanare, non condividere, fino addirittura a voler eliminare fisicamente un altro corpo-mente... a farlo sparire e decomporre prima del tempo naturale, imperterriti nel sostenere che non fossero solo forme dell' Unico Essere, ma che l' “IO”, l'identità, “cio che È” fosse la loro struttura, o il contenuto della memoria cerebrale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Per “loro” mano, in questo strano sogno, compivano azioni deleterie per il loro stesso ambiente, gesti insignificanti che mi fecero pensare ( ma non è possibile, ovviamente, se non in un sogno) che la loro psiche non avesse più il collegamento con l'Amore, tanto che usavano questa parola per indicare degli stati di eccitazione o di confusione mentale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Eppoi non si preoccupavano che di dimostrare, continuamente, che le loro capacità fossero migliori di quelle di qualche altro simile, o che le loro preferenze avessero una ragione più valida delle preferenze altrui... ma il paradosso è che mentre pensavano ciò, esprimevano il contrario, ovvero facevano palesemente finta di provare accettazione verso ciò che li circondava.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;A lungo andare neppure riuscivano più a capire se facessero finta oppure no... cosa veramente sentivano nei confronti delle cose da cui erano circondati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La loro valutazione era distorta da un condimento emotivo di approvazione o disapprovazione che chiamavano “giudizio”, che accresceva smisuratamente il loro senso di separazione e la conseguente mancanza di felicità, che, si sa, è sinonimo dell'accettazione totale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La cosa più inconcepibile di questo sogno era che osservavo questi uomini “giudicare”, cioè dividersi tra approvazione o disapprovazione emotiva, in continuazione... non riuscivano a farne senza!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il tempo lo impiegavano in maniera altrettanto inspiegabile e distorta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Molti di essi lavoravano per costruire ordigni che eliminassero centinaia o anche migliaia di corpi simultaneamente; altri si davano da fare per sporcare, con ogni tipo di sostanza nociva, la natura del  pianeta dove vivevano e il cibo che mangiavano; altri ancora passavano la loro vita a spezzettare la materia, o gli animali, per vedere com'è fatta la vita ( INCREDIBILEEE, ma come gli è venuto in mente... ma che dico, era un sogno!!), o a calcolare dati che non servono ad alcuno scopo per la qualità della vita dei sensi... ma l'attività più comune a tutti era l'esporre opinioni, non solo di ogni genere e su qualsiasi cosa che neppure conoscevano per esperienza diretta, ma di TALE ASSURDITA' che non riesco a raccontarvelo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Lavoravano, pensate, per il 70% della giornata, e per il 70% dell'anno circa, e per cosa? per accumulare soldi ( chi ci riusciva) spesi per accrescere le proprietà singole che, ovviamente per loro, non avrebbero condiviso con i loro simili, bensì avrebbero custodito con attaccamento, facendone feticci per la soddisfazione psichica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;In questi uomini del mio strano sogno sembrava che gli oggetti ( e il corpo ) avessero sostituito il senso di Essere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Poi, quando non utilizzavano il tempo per eliminarsi l'un l'altro ( non per nutrimento, bensì senza scopo), passavano molti momenti ( che chiamavano “liberi” ) ad osservare immagini in movimento su uno schermo dal nome TV.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Tutti possedevano un TV che emetteva le stesse immagini degli altri... e questo TV li faceva piangere ( chissà perché) oppure ridere, o discutere e giudicare di continuo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Era buffo, perché mentre osservavano queste immagini, sembravano perdere il collegamento con il senso di Essere ancora di più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Tra le tante immagini ce n'era una chiamata CALCIO dove due gruppi di uomini prendono a calci del cuoio sferico, e questa cosa li eccitava tantissimo ( chissà perchè?) fino, delle volte, a far sì che un corpo arrivava ad assassinarne un altro perché questa palla di cuoio era andata a destra invece che a sinistra... impensabile!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ma il bello, nonostante il motivo apparente fosse questo, non assassinavano chi ce l'aveva mandata, bensì un altro corpo-mente che assisteva passivo all'evento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La cosa bizzarra oltre ogni immaginazione era il fatto che questo apparecchio emettesse quasi esclusivamente immagini che riproducevano il loro più distorto e disastroso modo di vivere, portandone esempi in eccesso, come se fosse normale e addirittura giusto!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E sapete cosa facevano gli uomini che ho sognato? Riproducevano meccanicamente questo modo di comportarsi che avevano osservato, senza ragionarci su, e, cosa davvero possibile solo in un sogno, NON PROVAVANO ALCUN RISENTIMENTO neppure a distanza di tempo, se non in pochi casi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Giravo per le strade, nel sogno, e non ho trovato neppure un uomo... come noi, intendo... un Essere Umano... sembravano corpi psichici scollegati dall'Amore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ma, per fortuna e ovviamente, era solo un sogno... un mio sogno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #7f6000; color: #eeeeee; font-family: inherit; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-2755094700730884603?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/2755094700730884603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2008/08/amici-miei-sto-per-raccontarvi-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/2755094700730884603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/2755094700730884603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2008/08/amici-miei-sto-per-raccontarvi-la.html' title='SOLO UN SOGNO'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-8614472439247462293</id><published>2008-03-15T01:03:00.009+01:00</published><updated>2010-12-08T17:05:49.326+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;Brani estratti da "La luce della conoscenza"Dialoghi sulla Realtà Suprema e la Libertà  dall'Illusione. di Ranjit Maharaj-Edizioni AEQUILIBRIUM&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #330000; font-family: trebuchet ms; font-size: large; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;br style="color: #eeeeee; font-family: inherit;" /&gt; &lt;h1 style="color: #eeeeee; font-family: inherit; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 style="color: #eeeeee; font-family: inherit; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Interlocutore:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt; Quando contemplo la mia vera natura e mi immergo nella sensazione di essere, mi sento pervadere da un sentimento d’amore che non ha alcuna causa. E’ qualcosa di reale questo sentimento o è ancora un’illusione?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;MAHARAJ: &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt;E’ la beatitudine dell’essere. Avverti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt; semplicemente la presenza “Io sono”. Ti sei dimenticato di tutto, di ogni concetto... E’ uno stato non condizionato. Questa sensazione di beatitudine affiora quando l’oggetto viene completamente dimenticato. Tuttavia nell’essere rimane ancora una lieve sensazione, che in fondo è sempre un concetto. Sperimenti uno stato più alto, che tuttavia fa ancora parte della mente. Il Sé non ha nulla a che fare né col piacere &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/piacere.htm" linkindex="10"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt;né con la sofferenza; non ha alcun senso dell’io. L’illusione c’è ancora, ma non la prendi più per realtà. Se qualcuno ti chiama rispondi: ”Sono qui”. Ma tu ci sei ancora prima di rispondere: ”Sono qui”. La sensazione di essere non è presente, ma affiora spontaneamente non appena qualcuno ti chiama. Voi potete esprimere soltanto qualcosa che avete in qualche modo sperimentato. Non appena avvertite l’esistenza di qualcosa vi state allontanando dalla realtà, vi state allontanando da voi stessi. Non c’è nulla di male a vivere nell’illusione, nel mondo; ma poiché non esiste, non può toccarti… ”sperimentare”non è la parola giusta. Nessuna parola è adatta a esprimere quello che è al di là del nulla, al di là dello zero, dove le parole non possono esistere. Lo stato che descrivi è senz’altro qualcosa di buono, ma devi andare oltre. Tu sei te stesso solo quando la mente accetta che tutto quello che percepisce è illusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;I.:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt; Vorrei sapere perché certi essere realizzati si reincarnano per aiutare gli altri…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;MAHARAJ:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt; Nessuno va, nessuno viene. Chi ti ha detto una cosa simile? Lo hai letto da qualche parte e ora lo ripeti? E’ una sciocchezza dire che ritornano. Nessuno va, nessuno viene. Questo non è altro che un sogno. Nel sogno puoi credere di essere un grande Maestro, ma quando ti svegli torni ad essere quello che sei. Chi è andato e chi è tornato? Non è successo nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;I.: &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt;Se tutto è un’illusione, anche lei è un’illusione?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;MAHARAJ:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt; Oh si! Io sono la più grande delle illusioni! Tutto quello che vi dico con grande passione e franchezza è completamente falso. Ma le falsità che ascoltate dal Maestro possono condurvi alla meta. Quando andate a trovare qualcuno, a voi interessa la persona, non il suo indirizzo. Arrivate a casa di quella persona…a questo punto l’indirizzo non vi serve più. Le parole servono solo ad indicare qualcosa; in se stesse non hanno alcuna realtà. Le parole sono false, ma il significato che esse esprimono è vero... dovete usare l’illusione per capire l’illusione. Quando pensate “io”…dite: ” Questa è casa mia, queste sono le mie cose.” Le cose dal canto loro non diranno mai che vi appartengono... Io insegno, ma non mi aspetto che questa o quella persona debbano capire. Chi è fortunato troverà la chiave…Tutto dipende dalla sua capacità, dalla sua prontezza a capire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;I.:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt; Un essere realizzato vive in uno stato di felicità? E’ così che si esprime la realtà... o anche questa è un’illusione?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;MAHARAJ: &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt;La realtà è la realtà; è unica, sempre identica a se stessa. Che bisogno c’è di dire che si esprime nella felicità? Se perdete il portafoglio e qualcuno ve lo riporta, siete felici, ma in effetti vi hanno reso qualcosa che vi apparteneva. La vostra è una felicità temporanea, che non ha nulla a che fare con &lt;st1:personname productid="la realtà. Voi" st="on"&gt;la realtà. Voi&lt;/st1:personname&gt; credete che si possa perdere la realtà, mentre questo non è assolutamente possibile. Quindi anche quella sensazione di felicità è un’illusione. Chi dovrebbe provare gioia e a chi potrebbe esprimerla? Nella realtà non c’è dualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;I.: &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt;Ho sentito dire che l’evoluzione dell’umanità consisterebbe nel passare dall’ ”io” al “noi”, cioè la coscienza individuale deve diventare coscienza universale. E’ così?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;MAHARAJ:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt; Non avete capito come stanno le cose e credete di essere entità separate. Tutti funzionano nella coscienza; naturalmente anche voi. Se capite di non essere il corpo, la vostra coscienza diventa universale e scompare ogni genere di limitazione Quando rompete il vaso, lo spazio al suo interno diventa una cosa sola con lo spazio dell’intera stanza…ma qui dovete capire che anche questa coscienza è un’illusione, è ancora ignoranza. L’ego divenuto coscienza universale è il peggiore che esista, perché potrà dire .”Io sono il creatore del mondo…” Ma a che serve creare un’illusione? Le persone ignoranti… secondo loro, (i saggi)non dovrebbero sentire alcun dolore. Ma anche un saggio è una persona viva, non è un cadavere, quindi se tocca il fuoco, sente che brucia. Il saggio prova dolore, ma sa che questo riguarda il corpo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="MsoPlainText" style="color: #eeeeee; font-family: inherit; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 style="color: #eeeeee; font-family: inherit; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: #eeeeee; font-family: inherit; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Interlocutore:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #eeeeee; font-family: inherit; font-size: large; font-weight: normal;"&gt; Come facciamo a purificarci. A liberarci dall’ego nella ricerca della realtà?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #eeeeee; font-family: inherit; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;MAHARAJ:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #eeeeee; font-family: inherit; font-size: large; font-weight: normal;"&gt; Si, non rimane più niente. Tutte le immagini sono scomparse. Come mai? Perché non esistevano. Se ci fosse stato qualcosa di reale sarebbe rimasto. Quando ti addormenti sparisce tutto, vero? E quando ti svegli tutto riappare. Da dove viene? E’ la conoscenza che lo riporta. Se vai un poco oltre la conoscenza, lì ci sei tu. E’ facile ma ti rifiuti di attraversare quel limite. La mente non può farlo; deve sempre avere qualcosa da definire, da capire. Quando una persona muore, non rimane più nulla, perché non c’era nulla di vero. Quando nasci, non porti nulla con te. Finché c’è il corpo, dovete lavorare. Il corpo ha le sue necessità. Avete un ruolo da svolgere e dovete fare la vostra parte; ma dite a voi stessi:”E’ tutta una finzione, io non sono questo personaggio.” Nessuno muore, te l’assicuro. I cinque elementi tornano ai cinque elementi. E’ scomparso qualcosa? Si, il nome! Soltanto il nome. Il mondo che vedete voi non è vero per un cieco. Tutto quello che accade dipende da voi. L’aereo è in ritardo: dite che siete voi che avete disposto così. Quello che accade è semplicemente un vostro pensiero!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste davvero il problema di purificare la mente? La mente stessa è un concetto e un concetto potrà mai essere vero? Quello che non è reale sarà sempre impuro. Qualunque cosa voi percepiate, si sovrappone alla vostra natura, che rimane intatta. Voi siete assolutamente chiari e puri. La mente prende per vero tutto quello che percepisce e questo la rende impura. Quando capite che tutto è falso, la mente stessa si dissolve. E’ come svegliarsi da un sogno e&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #eeeeee; font-family: inherit; font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/sogno.htm" linkindex="10"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #eeeeee; font-family: inherit; font-size: large; font-weight: normal;"&gt;d accorgersi di non aver fatto proprio nulla. Tutto comincia da zero. Il mondo è zero. Lo spazio è zero. Tutto proviene dallo zero, ma la realtà è oltre lo zero. Gli scienziati non scopriranno &lt;st1:personname productid="mai Lui" st="on"&gt;mai Lui&lt;/st1:personname&gt;, perché è al di là dello zero. Perché non potete avere la sensazione di quel potere così sottile che mette in funzione tutte le cose? Perché è niente. Come potreste sentirlo? Il potere comincia da zero; la realtà è oltre. Per questo potete dimenticare in un attimo tutto ciò che esiste, come se fosse un sogno. Quando siete nati, non sapevate nulla. Vi hanno dato un nome e anche voi avete cominciato a darne, chiamando papà e mamma. Ma che cosa sono papà e mamma? Sono solo vostri pensieri. Avete un ruolo da svolgere e dovete fare la vostra parte, ma dite a voi stesi:”E’ tutta una finzione, io non sono questo personaggio.” Allora fai il tuo lavoro, ma non identificarti col personaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #eeeeee; font-family: inherit; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;I.: &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #eeeeee; font-family: inherit; font-size: large; font-weight: normal;"&gt;L’idea di nascere e di rinascere non significa nulla vero?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #eeeeee; font-family: inherit; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;MAHARAJ: &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #eeeeee; font-family: inherit; font-size: large; font-weight: normal;"&gt;Nulla. Nessuno rinasce perché nessuno muore. Nascita e morte&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt; non esistono. Immagina di sognare di avere un bambino. Puoi stabilire per lui una data di nascita? Questo mondo non è altro che un lungo sogno. Tu vorresti percepire il reale, ma non è possibile. Vorresti capire il reale ed allora la mente entra in funzione. Ma quando tu sei Lui, cos’altro puoi volere?&lt;/span&gt;&lt;br style="color: #eeeeee; font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt; Anche l’amore non è vero. Stai dicendo che quando due cose si fondono, c’è amore. Se però non c’è nessuno, dove va a finire l’amore? Perché ci sia amore deve esserci qualcosa da amare: un uomo, una donna, un albero…dicono che bisogna amare tutti gli esseri, ma se io sono tutti gli esseri, resta qualcuno da amare? Se fate l’elemosina ad un povero e pensate di aver compiuto una buona azione, questo è orgoglio. Ma chi siete voi per aiutare gli altri? Per questo il Maestro vi dice che non aiuta mai nessuno. Lui parla semplicemente, sta a voi capire.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: #eeeeee; font-family: inherit;" /&gt; &lt;br style="color: #eeeeee; font-family: inherit;" /&gt;&lt;span style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt; Tutti gli scienziati hanno fallito. Hanno scoperto i buchi neri dove non c’è nulla, nemmeno la luce; nessuna macchina può arrivare lì, dove tutto si riduce a zero. Possono avvicinarsi allo zero, ma non possono andare oltre. Molti saggi hanno fallito per la stessa ragione, incapaci di andare oltre lo zero. Ora anche lo zero fa parte della conoscenza. Lo zero è la sorgente della conoscenza; quindi la conoscenza, venendo da zero, non ha consistenza. Se non ci fosse lo zero, non ci sarebbe nemmeno &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la conoscenza.￼“Andate" st="on" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;la conoscenza.&lt;br /&gt;“Andate&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt; oltre lo zero”. Quando capite che il pensiero è falso, siete la realtà che è oltre il pensi&lt;/span&gt;ero.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-8614472439247462293?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/8614472439247462293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2008/03/brani-estratti-da-la-luce-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/8614472439247462293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/8614472439247462293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2008/03/brani-estratti-da-la-luce-della.html' title=''/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-7983538551215006160</id><published>2008-03-04T22:11:00.015+01:00</published><updated>2010-12-08T17:03:20.172+01:00</updated><title type='text'>ISABELLA DI SORAGNA</title><content type='html'>&lt;div style="color: #eeeeee;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Sono lieto ed onorato di segnalare questi 4 libri di Isabella di Soragna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Io ne ho letti già due ( divorati) e mi accingo ad acquistare gli altri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ve li consiglio di cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Riporto di seguito brevi recensioni, e mi propongo di farne io, in futuro, una per questo blog.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;In fondo trovate un link per l'acquisto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #330000; font-family: inherit; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #f3f3f3; font-family: inherit;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #f3f3f3; font-family: inherit;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #f3f3f3; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;1)I no&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;n guru del non culto del non metodo&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #f3f3f3; font-family: inherit; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Un viaggio fra i "non guru" dell'età contemporanea, coloro che hanno&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; contribuito a sfatare i miti di "evoluzione" e "crescita spirituale", spiazzando ogni ricercatore spirituale e "illuminando" il pubblico che li ascolta, evitando accuratamente di costruire qualunque forma di culto o pratica spirituale intorno a sé. Oltre alle testimonianze dirette dell'autrice, sono raccolte impressioni e conversazioni con uomini come Poonja, Ramana Maharshi, U.G. Krishnamurti, Nisargadatta Maharaj, Stephen Jourdain, ma anche le posizioni scientifiche di David Bohm, Michael Gazzaniga...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #f3f3f3; font-family: inherit; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #f3f3f3; font-family: inherit; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;2) Il&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; libro del risveglio - &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;detti intuizioni poemi che indicano la vera sorgente della vita&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_yXM11fVyCeE/R-Al5kz18JI/AAAAAAAAAB0/kazTIzlgFUk/s1600-h/9788888985312p.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179181242539962514" src="http://2.bp.blogspot.com/_yXM11fVyCeE/R-Al5kz18JI/AAAAAAAAAB0/kazTIzlgFUk/s320/9788888985312p.jpg" style="cursor: pointer; float: right; height: 175px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 113px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span lang="FR" style="font-size: large;"&gt;Ancora un libro sulla spiritualità? Vorremmo che fosse quello definitivo, che butterete via dopo averlo letto, assieme a tutti gli altri, per farne un falò.&lt;br /&gt;Questo libro è dedicato a tutti coloro che si sono resi conto di aver girato a vuoto nel dedalo di una ricerca spirituale che li elude invece di ravvicinarli alla meta.&lt;br /&gt;Tutti i saggi di qualunque cultura o razza che hanno oltrepassato qualunque credo religioso - dicono unanimi: Svegliati, ciò che cerchi con tanta passione, è semplicemente colui che sta cercando.-Disperatamente, senza sosta e per tutta la vita cerchiamo l’Amore, la Libertà, l’Unione, attraverso il sentiero sbagliato dei conce&lt;/span&gt;&lt;span lang="FR" style="font-size: large;"&gt;tti che continuano ad illuderci. In realtà tutto ciò è già in noi, e ha un solo nome: c o n s a p e v o l e z z a.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span lang="FR" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;3&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_yXM11fVyCeE/R-AmFUz18KI/AAAAAAAAAB8/sSHGT9jyiL0/s1600-h/9788888985329p.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179181444403425442" src="http://1.bp.blogspot.com/_yXM11fVyCeE/R-AmFUz18KI/AAAAAAAAAB8/sSHGT9jyiL0/s320/9788888985329p.jpg" style="cursor: pointer; float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;) La tragicommedia del figlio di una donna sterile&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" face="georgia" style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Que&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;sto libro illustra, con la piacevolezza del romanzo, alcune tra le più avanzate considerazioni della fisica contemporanea sulla natura dell&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;'universo e dell'uomo. Un racconto schietto, che ha i risvolti di un saggio filosofico esistenziale, ove ritrovare le tracce delle proprie origini di individuo. Il libro contiene anche un estratto dai "Racconti vissuti della vita futura", dove la protagonista indaga sulla misteriosa Setta degli Illuminati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" face="georgia" style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" face="georgia" style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" face="georgia" style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div face="georgia" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;4) La ruota magica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_yXM11fVyCeE/R827qto6vgI/AAAAAAAAAAg/z2jjc4PxNSw/s1600-h/ruota-magica.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173997889398685186" src="http://4.bp.blogspot.com/_yXM11fVyCeE/R827qto6vgI/AAAAAAAAAAg/z2jjc4PxNSw/s200/ruota-magica.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 160px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 102px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;da un articolo di un intervista fatta ad Isabella, sulla Gazzetta di Parma del 1980 (credo):”Recuperare  il mondo delle fiabe per vivere meglio la realtà”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div face="georgia" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div face="georgia" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Sono fiabe, storie, rivolte agli  adulti per aiutare questa fascia di persone per i messaggi che forniscono….All’inizio erano riflessioni pensieri annotati su quaderni, fogli sparsi, poi è seguito un lavoro più preciso; è nato il bisogno di creare un filo conduttore che desse senso ai miei scritti. Credo che esista un filo sottile tra il mondo inconscio, la fantasia più sfrenata ed il mondo reale e questo filo dà equilibrio ai due poli, perché permette all’uomo d’oggi  di vivere qualcosa di grande mentalmente provare sensazioni che la vita caotica odierna non ci permette di assaporare. La soddisfazione maggiore sta nel rendere partecipi altre persone alla sensazione di gioia che è in me  al momento in cui scrivo; è la felicità di dare agli altri qualcosa di me stessa, quello in cui credo, senza tuttavia voler insegnare nulla a nessuno. Certo i miei libri sono seguiti da un certo tipo di lettore, ma io trasmetto esperienze di vita, non potrei trasmettere ciò che non ho provato. Ora scrivo in modo piu0 simbolico, poetico-filosofico, in quanto ricerco l’essenza della vita.. Amo studiare il tempo che è un punto chiave dei miei libri: da un lato la relatività dell’istante(tempo) , dall’altro c’è la poetica, il tratto mistico ed entrambi gli aspetti  vogliono scoprire che cosa sono tempo e “realtà”.  –&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div face="georgia" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;“Nelle fiabe appare direi costantemente un elemento che si potrebbe dire di riscatto per l’umanità: l’adolescente inteso come energia che viene riscoperta dai personaggi presenti nel libro, permettendo un’apertura a nuovi orizzonti, il recupero di sensazioni e forza sia fisica che morale sufficienti per capire il significato della vita. Non sempre questo ‘’eterno adolescente” è palese, spesso è camuffato sotto altri personaggi, ma rimanda inequivocabilmente ai valori fondamentali e alle grandi sensazioni umane che si impossessano di noi dal momento della nostra nascita per accompagnarci tutta la vita.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span lang="FR" style="font-size: large;"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;&lt;a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Di+Soragna+Isabella-shelf_BIT-Di_Soragna_Isabella-p_1.html" mce_href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Di+Soragna+Isabella-shelf_BIT-Di_Soragna_Isabella-p_1.html" title="Di Soragna Isabella"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Acquista&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-7983538551215006160?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/7983538551215006160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2008/03/isabella-di-soragna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/7983538551215006160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/7983538551215006160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2008/03/isabella-di-soragna.html' title='ISABELLA DI SORAGNA'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_yXM11fVyCeE/R-Al5kz18JI/AAAAAAAAAB0/kazTIzlgFUk/s72-c/9788888985312p.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3303349715196625723.post-5591116972527675878</id><published>2008-03-01T23:22:00.003+01:00</published><updated>2010-12-08T16:54:11.739+01:00</updated><title type='text'>DIO E' PAZZO (?)</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Questo è un giornale di dubbi, e non di risposte… di problemi, e non di soluzioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Chi è un pazzo?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Come si definisce un pazzo?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Uno che non sa chi è, e che vede cose immaginarie e le prende per realtà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Sfido chiunque a dichiarare che lui stesso non è pazzo, rispetto a questa definizione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E chiunque provi ad affermare che non è pazzo, ricordo che anche quelli dichiarati matti dicono la stessa cosa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Nel sonno si sognano mondi e situazioni di ogni genere e li si prendono per realtà, poi, appena “svegli” si riconoscono come immaginazioni della mente, asserendo non si sa su quale base che invece ora si è nel mondo reale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Se non per una briciola in più di presenza e nitidezza sensoriale, e  per il riaffacciarsi di una memoria che dà l’illusione della continuità e il ricordo di aver sognato, non ci sono differenze percettive tra il sogno e la cosiddetta realtà dello stato di veglia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Nei sogni c’è il parlare, l’ascoltare, l’odorare, il toccare e tutte le emozioni, i sentimenti e le sensazioni che proviamo nello “stato di veglia” ( e anche di più! )&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Come può la scienza associare la percezione agli organi?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Come può, ad esempio, la vista dipendere solo dagli occhi se, nei sogni, vediamo anche ad occhi chiusi?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;“ma quella è una rielaborazione del cervello…una simulazione di qualcosa che il cervello ha percepito da sveglio attraverso gli occhi” potrebbe obiettare qualcuno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ma la stessa risposta la si può applicare rispetto allo stato di veglia: una simulazione di qualcosa che “un altro cervello” (forse quello di Dio, o di qualche sotto-dio tra i tanti) ha percepito da “sveglio”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E se andiamo a chiedere ad un personaggio dei nostri sogni se lui esiste davvero e se è sveglio e cosciente, lui probabilmente ci dirà di sì, e forse quell’immagine si metterebbe a ridere se gli dicessimo che ci siamo accorti che lui è il personaggio di un nostro sogno, quindi “non esiste”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Allo stesso modo, a parte poche menti illuminate o predisposte alla ricerca del Reale, nessuno mette in dubbio l’esistenza di sé stesso e degli altri… quasi nessuno si accorge che non ha assolutamente nessun elemento, che non sia solo una convinzione nata dalla memoria ( che è solo un idea di ripetizione), per poter aver verifica di una differenza reale tra la cosiddetta veglia e lo stato allucinatorio di un sogno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Quando succede di accorgersi di star sognando mentre il corpo dorme non si ha nessuna necessità di informare di questo i personaggi del proprio sogno, né di verificare se loro siano reali o no (perché non è dalla loro risposta che se ne può avere conferma); allo stesso modo anche le poche menti illuminate non se ne vanno in giro a proclamare che l’Universo intero non può che essere una sorta di sogno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ovvero che non c’è differenza fondamentale tra sogno e veglia, che questi due termini non sono sinonimi di “irreale o soggettivo” e “reale e oggettivo”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Che la mente inventa infiniti mondi, questo è facilmente asseribile, quando ci si sveglia la mattina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Lo sanno tutti che ci si può addormentare per un solo minuto e, al risveglio, avere la sensazione che siano passate ore e ore, dentro sogni durati giorni e giorni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Siamo tutti “pazzi”, perché non c’è un modo di verificare che lo stato in cui ci troviamo non sia solo un’allucinazione soggettiva, perché anche un individuo che vive in manicomio e dichiara di essere Napoleone trova per sé stesso infinite verifiche ( e memorie) a conferma della sua convinzione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E la memoria è labile, basta l’alzheimer, una botta in testa, o un po’ di LSD per essere trasportati in un “altro” mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Forse basta anche quest’articolo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Cosa ci fa credere di essere la memoria? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Chi siamo senza memoria?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6-RKx0wcyM4"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/6-RKx0wcyM4" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Se quindi il mondo dipende dalla memoria, che sia la nostra o di Dio (che cambia?) , allora significa che la materia e tutte le percezioni non sono altro che memoria, in perenne mutamento e cambiamento, nei secoli dei secoli, amen.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;L’Universo intero è memoria/materia/vibrazione/spasmo/ in continuo mutamento/ricerca/fame/espressione, senza un attimo di riposo, se non nel sonno profondo, e l’identificazione con questo movimento crea l’idea di vivere nel tempo e dentro uno spazio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Chi ha la sensazione o la certezza di essere un individuo è solo perché ha l’illusione che l’individualità sia costante, che la persona che era ieri è anche oggi la stessa… ma non è così… ogni istante tutto è diverso dall’istante precedente, quindi non esiste alcun istante che si sussegue a nessun altro, se non per uno scherzo della memoria, che non è se non il raffronto cerebrale e la conseguente presunta corrispondenza (errata, perché parziale) tra due limitate percezioni che dicono “questo sono io…questo è”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;L’Universo è un flusso di percezioni, una dopo l’altra, inarrestabile ed inesorabile, dove ciò che dà piacere crea dolore nell’ inevitabilità, prima o poi, della sua assenza o del suo opposto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Un continuo di azione dopo azione che non porta da nessuna parte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Tutto si muove, quindi tutto è fermo… nel suo insieme non accade niente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ma a chi accade tutta questa illusione di movimento?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #eeeeee; font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Non scriverò nessuna risposta a questo quesito ( ammesso che io la sappia e che la si possa esprimere ), perché questo è un giornale di domande e non di risposte… di problemi e non di soluzioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3303349715196625723-5591116972527675878?l=awarenessuno.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awarenessuno.blogspot.com/feeds/5591116972527675878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2008/03/questo-un-giornale-di-dubbi-e-non-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/5591116972527675878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3303349715196625723/posts/default/5591116972527675878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awarenessuno.blogspot.com/2008/03/questo-un-giornale-di-dubbi-e-non-di.html' title='DIO E&apos; PAZZO (?)'/><author><name>Elixam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11750177692665555979</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
